L'articolo discute l'integrazione della tecnologia nell'allevamento di bestiame attraverso Digirodeo, una società argentina che sviluppa strumenti hardware e software per la tracciabilità degli animali dal 2018. La sfida principale affrontata è trasformare i dati giornalieri generati nelle aziende agricole in informazioni utili per il processo decisionale. Digirodeo si concentra sull'identificazione individuale degli animali utilizzando la tecnologia RFID UHF, che consente la lettura a distanze fino a 10 metri. Questo integra il sistema esistente gestito da Senasa, che utilizza tag RFID a bassa frequenza e una scheda visiva. Il nuovo approccio aggiunge un secondo chip UHF alla scheda, consentendo agli agricoltori di tracciare gli animali internamente senza spostarli in un corral. L'articolo evidenzia due tipi di produttori: quelli che adottano il tag elettronico solo per rispettare le normative e quelli che cercano di migliorare la gestione dell'azienda agricola attraverso i dati raccolti. L'aggiunta del secondo è minima, circa 40 centesimi per numero di animali, e può portare a risparamenti significativi riducendo la necessità di spostare gli animali di grandi dimensioni.
Lettura del bias (Centro): L'articolo fornisce una panoramica equilibrata di un'innovazione tecnologica nell'agricoltura senza prendere una posizione chiara sulle questioni politiche. Si concentra sui dettagli tecnici, sui benefici e sui costi associati all'implementazione della tecnologia RFID nella gestione del bestiame.





