Un giornalista di Vicenza ha incontrato notevoli difficoltà nel tentativo di ottenere documenti relativi alla presenza di sostanze perfluoroalchiliche (Pfas) nelle zone interessate da progetti infrastrutturali della regione Veneto. Marco Milioni, che lavora per il gruppo di media "Today" e da anni indaga sull'inquinamento causato da Pfas in Veneto, ha presentato una richiesta di accesso ai documenti ufficiali relativi a questi inquinanti nelle regioni interessate dalla costruzione della pedemontana Veneta.
Tuttavia, i suoi sforzi hanno incontrato resistenza da parte dell'amministrazione regionale. Il giornalista ha inizialmente cercato una documentazione dettagliata riguardante il monitoraggio delle condizioni ambientali nelle aree in cui sono stati rilevati i Pfas. " Questa tabella è stata istituita nel giugno 2025 a seguito di una relazione del Consiglio del bacino "Bacchiglione", che ha identificato la presenza di Pfba nelle acque sotterranee. La scoperta ha sollevato allarmi all'interno della provincia di Vicenza e ha portato a un'indagine da parte di Arpav, l'agenzia veneziana per l'ambiente. La richiesta di Milioni includeva i verbali di riunioni che hanno coinvolto circa venti individui che rappresentano le autorità amministrative, sanitarie e ambientali del Veneto.
Una di queste riunioni, il 17 giugno 2025, ha discusso la chiusura di otto pozzi che attingono acqua dall'acquifero a causa di livelli eccessivi di Pfas. Questa informazione era particolarmente allarmante perché l'area in esame ospitava anche siti di costruzione per il Pedemontana, compresi i tunnel a Malo e Sant'Urbano. Ha suggerito un potenziale legame tra attività infrastrutturali e contaminazione ambientale. Nonostante ripetute richieste, la Direzione regionale per l'ambiente ha rifiutato di fornire pieno accesso ai documenti.
Invece, hanno indicato che sarebbe stato necessario il coinvolgimento di amministrazioni esterne e partecipanti alla tavola tecnica, un processo che avrebbero iniziato il mese successivo. Questa risposta sembrava ritardare il rilascio delle informazioni piuttosto che facilitarle. Milioni ha poi intensificato la sua richiesta al governatore Alberto Stefani e al segretario per la pianificazione Maurizio Gasparin. Solo il 28 maggio ha ricevuto un riassunto di dieci pagine di tre incontri tenuti a giugno 2025, ottobre 2025 e febbraio 2026.
Milioni ha espresso frustrazione per questa divulgazione parziale, sostenendo che un riassunto o un estratto non costituisce una risposta completa a una richiesta riguardante una questione sensibile e pubblicamente rilevante. Ha messo in dubbio se tali informazioni limitate potrebbero davvero soddisfare i requisiti di trasparenza e interesse pubblico. Le sue preoccupazioni suggeriscono che alcuni aspetti potrebbero essere deliberatamente omessi o minimizzati. La situazione ha attirato l'attenzione di enti giuridici e organizzazioni professionali.
Il caso può portare a un'indagine su possibili omissioni o negligenze. Inoltre, Milioni ha portato la questione all'attenzione della Veneto Press Association, citando una violazione del diritto all'informazione legata al meccanismo di accesso civico. Questo meccanismo consente ai cittadini di richiedere copie di documenti, con l'obiettivo di migliorare la trasparenza nella pubblica amministrazione. La controversia evidenzia questioni più ampie relative alla regolamentazione ambientale e all'equilibrio tra responsabilità pubblica e discrezionalità burocratica.
Nel corso delle indagini, il risultato potrebbe influenzare le future politiche in materia di accesso ai documenti pubblici e di gestione delle preoccupazioni ambientali nei progetti di sviluppo delle infrastrutture.
1 servizi
Il Fatto QuotidianoIndipendenteProgressistaFattualità 85Obiettività 757 gg fa Trasparenza veneta: un giornalista richiede un accesso agli atti per i Pfas nella Pedemontana, dalla Regione gli mandano il riassuntoUn giornalista di Vicenza, Marco Milioni, ha lottato per ottenere trasparenza in merito alla contaminazione da PFAS legata al progetto di pedemontana Veneta. Ha richiesto l'accesso ai documenti amministrativi relativi al monitoraggio ambientale nelle aree interessate dai cantieri. Inizialmente gli è stato negato l'accesso, ha ricevuto solo versioni riassunte dei documenti, che erano insufficienti per la sua indagine. Dopo tre mesi di sforzi, ha presentato una denuncia presso il pubblico ministero di Venezia, sostenendo possibili omissioni penali. Il caso ora prevede la verifica se vi sia stata una violazione del diritto dei cittadini all'informazione attraverso la legge sull'accesso civico. La questione si concentra su un tavolo tecnico istituito nel giugno 2025 dopo la scoperta di PFBA nelle acque sotterranee, che ha portato alla chiusura di otto pozzi a causa di alti livelli di PFAS.
Lettura del bias (Progressista): L'articolo inquadra la lotta per la trasparenza come un dovere civico e critica l'ostruzione burocratica, allineandosi con i valori progressisti.
Perché questi punteggi (Fattualità 85 · Obiettività 75): The article provides detailed information about journalist Marco Milioni’s efforts to obtain documents related to PFAS and the Pedemontana project, aligning with cross-source consensus on the difficulty of accessing public records. It mentions legal actions and institutional responses, but uses emot
★
Manteniamo le notizie oneste.
ObjectiveNews è finanziato dai lettori e senza pubblicità: ti mostriamo il bias invece di nasconderlo. Sostieni il giornalismo indipendente per 5 €/mese.
Diventa sostenitore