Un professore dell'Università di Pretoria ha ottenuto una significativa sovvenzione di ricerca di R3 milioni volta a rivoluzionare il rilevamento e il trattamento del cancro al seno aggressivo. Questo finanziamento, assegnato attraverso la Harry Oppenheimer Fellowship dell'Oppenheimer Memorial Trust (OMT), segna un momento cruciale per l'avanzamento della medicina di precisione in Sudafrica. L'iniziativa, guidata dal professor Mike Sathekge, cerca di combinare approcci diagnostici e terapeutici utilizzando una tecnica all'avanguardia nota come theranostics. Questo metodo promette di migliorare la diagnosi precoce, personalizzare le strategie di trattamento e, infine, migliorare i risultati dei pazienti.
Il cancro al seno rimane la principale forma di cancro tra le donne sia in Sudafrica che in tutto il mondo. Tuttavia, molti casi sono diagnosticati in fasi avanzate, complicando il trattamento e diminuendo le prospettive di sopravvivenza. Secondo una recente pubblicazione sul South African Medical Journal, circa il 67% dei pazienti con cancro al seno che ricevono cure all'interno del sistema sanitario pubblico sono identificati in una fase avanzata, quando la malattia ha già metastatizzato. I ricercatori avvertono che questa tendenza è probabile che peggiori a causa di fattori come la crescita della popolazione, l'invecchiamento demografico e l'evoluzione dei modelli di malattia.
Il professor Sathekge, che dirige il Dipartimento di Medicina Nucleare dell'Università di Pretoria e dell'Ospedale Accademico Steve Biko, si sta concentrando su una proteina chiamata Trop2, che è prevalente nelle forme aggressive di cancro al seno e in altre neoplasie maligne. Il suo team sta collaborando con istituzioni in Belgio e Germania per progettare nanobodies - piccoli frammenti di anticorpi in grado di identificare le cellule tumorali Trop2-positive. Questi nanobodies possono fornire radiazioni mirate direttamente alle cellule colpite, offrendo potenzialmente un'opzione di trattamento più efficace e meno invasiva.
La ricerca mira a fornire una comprensione più chiara del profilo cancerogeno unico di ogni paziente, consentendo una selezione più intelligente dei trattamenti e riducendo l'incertezza che sorge quando le terapie convenzionali falliscono. Integrando la diagnosi precoce con piani di trattamento personalizzati, Sathekge spera di migliorare significativamente le prognosi per i pazienti affetti da cancro al seno aggressivo.
La presidente dell'OMT, Rebecca Oppenheimer, ha riconosciuto la difficoltà di selezionare un vincitore a causa dell'alta qualità di tutte le presentazioni, ma ha sottolineato il potenziale trasformativo del lavoro di Sathekge. Ha affermato che la sua ricerca ha la promessa di un sostanziale miglioramento dei risultati sanitari e del miglioramento della dignità umana per i pazienti sudafricani. Il vice-cancelliere e professore principale dell'Università di Pretoria, Francis Petersen, ha sottolineato l'urgenza di affrontare le sfide poste dal cancro al seno aggressivo. Ha osservato che gli attuali metodi di rilevamento e trattamento sono insufficienti, in particolare nei casi in cui i pazienti sono presenti in fasi successive.
L'impegno dell'università sottolinea il ruolo crescente degli scienziati africani nel guidare l'innovazione medica globale e nell'affrontare questioni sanitarie critiche. Man mano che il progetto progredisce, i risultati previsti includono lo sviluppo di strumenti diagnostici più accurati e terapie mirate su misura per i singoli pazienti. Se il progetto avrà successo, questi progressi potrebbero portare a applicazioni cliniche più ampie, trasformando potenzialmente il modo in cui il cancro al seno viene gestito in Sudafrica e oltre.
La collaborazione tra ricercatori locali e internazionali segnala l'impegno a sfruttare le competenze scientifiche per affrontare problemi sanitari urgenti, garantendo che le innovazioni nella medicina di precisione raggiungano coloro che ne hanno più bisogno.
★
Manteniamo le notizie oneste.
ObjectiveNews è finanziato dai lettori e senza pubblicità: ti mostriamo il bias invece di nasconderlo. Sostieni il giornalismo indipendente per 5 €/mese.
Diventa sostenitore