ON
← Torna al feed
Tragedia di Senago, il racconto choc dei sopravvissuti: "A Gabriele abbiamo urlato di frenare, poi il volo"
Italy👮 CronacaCentro13 gg fa

Tragedia di Senago, il racconto choc dei sopravvissuti: "A Gabriele abbiamo urlato di frenare, poi il volo"

L'articolo racconta la straziante esperienza dei sopravvissuti ad un incidente automobilistico a Senago, in Italia, che ha provocato molteplici morti. L'incidente ha coinvolto un gruppo di giovani che tornavano a casa dopo una serata in una discoteca. Secondo i loro resoconti, il conducente, Gabriele Popovici, 18 anni, inizialmente ha guidato ad una velocità adeguata, ma poi improvvisamente ha accelerato in un tratto stretto e potenzialmente pericoloso di strada vicino a Via per Cesate nel Parco delle Groane. Gli adolescenti lo hanno ripetutamente esortato a rallentare, ma il veicolo ha perso la stabilità e è caduto in un canale pieno d'acqua. Diversi sopravvissuti hanno descritto i momenti caotici all'interno dell'auto sommersa, compresi i tentativi di fuga nuotando o aprendo le finestre. Tre individui (Riccardo Provasi, Benin, Lorenzo e Camilla Copparoni) non sono sopravvissuti.

La mattina del 1 aprile si è verificato un tragico incidente in via per Cesate a Senago, nei pressi di Milano, quando un veicolo che trasportava nove adolescenti ha perso il controllo e è precipitato in un canale, provocando tre morti e sei feriti. L'incidente è avvenuto intorno alle 5:10 del mattino, secondo le prime notizie, in un tratto di strada descritto come buio e con asfalto irregolare. L'auto, un Audi A2, era guidata da Gabriele Popovici, un diciottenne che da allora è stato arrestato e accusato di omicidio multiplo aggravato a causa di reati stradali.

Il veicolo si è schiantato dopo aver lasciato la strada e si è scontrato con una ringhiera di metallo prima di precipitare nel canale pieno d'acqua. Tre giovani vittime - Camilla Copparoni, Lorenzo Benin e Riccardo Provasi - tutti di 17 anni - non sono sopravvissuti all'incidente. I restanti sei sopravvissuti sono stati salvati dall'auto sommersa e portati all'ospedale Niguarda di Milano con diversi gradi di trauma e lividi. Alcuni di loro sono riusciti a fuggire saltando fuori dal veicolo, che era parzialmente affondato in acqua, mentre altri hanno richiesto l'assistenza dei vigili del fuoco e dei passanti una volta raggiunta la superficie.

I racconti di testimoni oculari e le dichiarazioni dei giovani sopravvissuti dipingono un quadro sconvolgente dei momenti che hanno portato all'incidente. Hanno raccontato come hanno ripetutamente esortato Popovici a rallentare durante il viaggio di ritorno a casa dopo una serata in una discoteca. Secondo un sopravvissuto, inizialmente, Popovici ha guidato a una velocità ragionevole dato il numero di passeggeri. Tuttavia, le cose sono cambiate drasticamente quando l'auto si è avvicinata a una curva stretta della strada. A quel punto, il conducente ha aumentato la sua velocità, causando la perdita di stabilità del veicolo. Uno dei sopravvissuti, seduto sul sedile del passeggero anteriore, ha descritto una improvvisa sensazione di assenza di peso quando l'auto si è ribaltata e è finita immersa nel canale.

Un altro sopravvissuto ha riferito di essere stato sul sedile posteriore tenendo il telefono di un amico con un'app di navigazione, aumentando la confusione e la paura sperimentate durante l'incidente. Diversi dei sopravvissuti hanno descritto di aver cercato di rimanere calmi e trattenere il respiro sott'acqua mentre tentavano di nuotare verso la riva. Altri hanno detto di aver chiuso gli occhi nel panico, sperando per il meglio. Una ragazza, che era seduta sul sedile posteriore centrale sopra le gambe di un altro amico, ha nuotato istintivamente verso la riva, afferrando i rami lungo la strada per tirarsi su.

Dopo l'impatto, Popovici ha tentato di salvare una delle passeggere, Camilla Copparoni, che è stata trovata incosciente. È tornato alla macchina nuotando e ha cercato di farla rivivere. Nel frattempo, altre due vittime sono rimaste intrappolate all'interno del veicolo sommerso, richiedendo l'intervento dell'unità di immersione del dipartimento dei vigili del fuoco per recuperare i loro corpi. I sopravvissuti, dopo essere fuggiti dall'acqua, hanno cercato aiuto dai pedoni vicini, che li hanno prontamente assistiti.

Le autorità locali hanno avviato un'indagine sull'incidente, concentrandosi sulle condizioni della strada e se ci fossero fattori che contribuissero oltre all'intossicazione del conducente. Il sindaco di Senago, Magda Beretta, ha riconosciuto la natura pericolosa dell'area, notando la presenza di un sentiero sterrato e una pista ciclabile segnata da barriere in legno, che non sono accessibili ai veicoli.

Questa tragedia riecheggia precedenti incidenti nella stessa località. Nel 2015, un incidente simile ha provocato la morte di due adolescenti. I residenti hanno da tempo messo in guardia sui rischi associati a questo tratto di strada, in particolare il suo buio e il potenziale per la guida ad alta velocità.

Mentre l'indagine continua, l'attenzione rimane focalizzata sulla comprensione del motivo per cui il conducente ha scelto di aumentare la velocità in un'area così pericolosa e se ulteriori precauzioni avrebbero potuto prevenire la tragedia.Il caso ha suscitato nuove discussioni sulle politiche di sicurezza stradale e l'applicazione delle leggi esistenti volte a ridurre la guida in stato di ebbrezza tra i giovani.

Come l’ha coperta ogni schieramento

Lo stesso evento, raggruppato per l’orientamento politico delle testate che ne parlano.

Come l’ha coperta ogni schieramento

Sostieni notizie indipendenti e consapevoli del bias e sblocca il polso social, il voto della comunità e il tuo feed Per te personalizzato.

Diventa sostenitore

Nel mondo

Lo stesso evento come riportato in altri paesi.

Nel mondo

Sostieni notizie indipendenti e consapevoli del bias e sblocca il polso social, il voto della comunità e il tuo feed Per te personalizzato.

Diventa sostenitore

Verifica delle affermazioni

Le principali affermazioni fattuali e quante fonti le sostengono o le contestano.

Verifica delle affermazioni

Sostieni notizie indipendenti e consapevoli del bias e sblocca il polso social, il voto della comunità e il tuo feed Per te personalizzato.

Diventa sostenitore

3 servizi

Il Giornale logoIl GiornaleVicino a un partitoCentroFattualità 90Obiettività 6513 gg fa
Tragedia di Senago, il racconto choc dei sopravvissuti: "A Gabriele abbiamo urlato di frenare, poi il volo"

L'articolo racconta la straziante esperienza dei sopravvissuti ad un incidente automobilistico a Senago, in Italia, che ha provocato molteplici morti. L'incidente ha coinvolto un gruppo di giovani che tornavano a casa dopo una serata in una discoteca. Secondo i loro resoconti, il conducente, Gabriele Popovici, 18 anni, inizialmente ha guidato ad una velocità adeguata, ma poi improvvisamente ha accelerato in un tratto stretto e potenzialmente pericoloso di strada vicino a Via per Cesate nel Parco delle Groane. Gli adolescenti lo hanno ripetutamente esortato a rallentare, ma il veicolo ha perso la stabilità e è caduto in un canale pieno d'acqua. Diversi sopravvissuti hanno descritto i momenti caotici all'interno dell'auto sommersa, compresi i tentativi di fuga nuotando o aprendo le finestre. Tre individui (Riccardo Provasi, Benin, Lorenzo e Camilla Copparoni) non sono sopravvissuti.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta le testimonianze dei sopravvissuti e non prende una chiara posizione ideologica, ma si concentra sul racconto dell'evento e sulla citazione di coloro che sono direttamente coinvolti senza evidente pregiudizio verso qualsiasi prospettiva politica.

Perché questi punteggi (Fattualità 90 · Obiettività 65): The article provides detailed accounts from survivors and includes quotes from victims, aligning with the cross-source consensus. However, it has some emotionally charged language and focuses more on the human impact than objective reporting.

la Repubblica logola RepubblicaIndipendente🔒CentroFattualità 50Obiettività 4014 gg fa
Senago, la folle corsa in nove sull’auto: “Gli dicevamo di rallentare e lui andava a tutta velocità”

A Senago si è verificato un incidente automobilistico in cui sono coinvolte nove persone, in cui il conducente avrebbe ignorato gli avvertimenti di rallentare e continuato a guidare ad alta velocità.

Lettura del bias (Centro): L'articolo riporta un incidente stradale senza apparenti commenti o inquadrature politiche, ma si concentra sull'evento stesso e non mostra un chiaro pregiudizio verso alcuna parte politica, ideologia o agenda.

Perché questi punteggi (Fattualità 50 · Obiettività 40): The article appears to be an advertisement for a shopping guide rather than a news piece. It lacks specific details about the incident and seems to be part of a promotional content block. The text is not informative about the event itself.

la Repubblica logola RepubblicaIndipendente🔒CentroFattualità 50Obiettività 4015 gg fa
Senago, il padre di una ferita: “Ho temuto per mia figlia. Non dovevano essere in nove in auto”

L'articolo parla di un incidente avvenuto a Senago in cui un padre ha espresso preoccupazione per la figlia dopo un incidente stradale in cui erano coinvolte nove persone, il padre ha dichiarato di essere preoccupato per la sicurezza della figlia e ha chiesto perché ci fossero così tante persone nel veicolo.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta un racconto personale di un incidente d'auto e le preoccupazioni di un genitore, senza evidenti pregiudizi politici o pregiudizi, non prende posizione su alcuna questione politica, né favorisce una parte rispetto all'altra in termini di linguaggio o enfasi.

Perché questi punteggi (Fattualità 50 · Obiettività 40): This entry is also an advertisement for a shopping guide and does not provide substantive information about the incident. It lacks factual details and appears to be part of a promotional block.

Manteniamo le notizie oneste.

ObjectiveNews è finanziato dai lettori e senza pubblicità: ti mostriamo il bias invece di nasconderlo. Sostieni il giornalismo indipendente per 5 €/mese.

Diventa sostenitore

Storie correlate