La National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) ha alzato la sua previsione per l'imminente evento El Niño, aumentando la probabilità di un fenomeno molto forte al 95%. Questa valutazione arriva in un contesto di aumento delle temperature oceaniche nel Pacifico, che hanno scatenato preoccupazioni tra gli esperti del clima per quanto riguarda potenziali impatti climatici estremi in tutto il Sud America, in particolare in Argentina. Il fenomeno, denominato "Super El Niño", potrebbe portare a perturbazioni climatiche senza precedenti, con gli scienziati che avvertono di gravi conseguenze per gli ecosistemi, l'agricoltura e gli insediamenti umani.
Secondo i dati rilasciati dalla NOAA, le temperature della superficie del mare nelle regioni chiave del Pacifico hanno superato le medie storiche di oltre due gradi Celsius, sollevando allarmi sulla potenziale intensità di El Niño di quest'anno. L'agenzia ha aggiornato la sua scala di misurazione per riflettere la crescente probabilità di un evento potente, con alcune proiezioni che suggeriscono che le temperature degli oceani potrebbero superare i 2 ° C sopra i livelli normali, segnando uno degli eventi più forti degli ultimi decenni.
I meteorologi della NOAA spiegano che la forza di un evento di El Niño è influenzata da complesse interazioni tra i modelli di vento e le correnti oceaniche. L'indebolimento degli alisei lungo l'equatore consente all'acqua calda di accumularsi vicino alla superficie, contribuendo alla formazione di intense ondate di calore e a modelli di precipitazione alterati. Tuttavia, queste dinamiche rimangono imprevedibili, poiché improvvisi cambiamenti nella direzione del vento possono arrestare o invertire la progressione dell'evento. Nonostante questa incertezza, il consenso tra i modelli climatici punta verso una fase prolungata e impattante di El Niño, che si estende fino all'inizio dell'autunno 2027.
In Argentina, si prevede che gli effetti di un Super El Niño si manifesteranno in modo diverso in diverse zone regionali.Nelle Pampas e sulla costa atlantica, si prevede che le masse d'aria più calde del normale spostino il flusso a getto verso sud, portando maggiore umidità dall'Amazzonia e dall'Atlantico meridionale verso le parti centrali e nordorientali del paese.Questo modello rischia di provocare forti piogge, frequenti temporali e persino nevicate di grandine, con rischi di inondazioni e frane.
Nel frattempo, le regioni centrali e meridionali, compresa l'area di Cuyo, devono affrontare la prospettiva di temperature insolitamente elevate durante la primavera, alternandosi a sistemi frontali instabili che possono portare improvvisi cali di temperatura e pioggia.
Queste variazioni sottolineano la complessità dell'influenza di El Niño, con diverse aree geografiche che sperimentano risposte climatiche divergenti in base alla loro topografia unica e ai modelli meteorologici locali. Le autorità in Argentina hanno emesso avvertimenti esortando i residenti a prepararsi per i potenziali impatti dei prossimi cambiamenti climatici. Il Servizio Meteorologico Nazionale (SMN) raccomanda di mantenersi informati attraverso il suo Sistema di allerta precoce (SAT), specialmente durante i periodi di maggiore attività di tempesta. I residenti sono invitati a sgomberare i canali di drenaggio, evitare di camminare attraverso le aree inondate durante gli allarmi e monitorare gli aggiornamenti sulle previsioni stagionali che portano all'inizio della primavera.
A mano a mano che la situazione si sviluppa, saranno necessarie ulteriori valutazioni per determinare l'esatta portata dell'influenza di El Niño e le sue implicazioni a lungo termine per la regione.
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