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Pesci rospo che divorano parte del reddito dei pescatori
GR🏛️ Politica4 gg fa

Pesci rospo che divorano parte del reddito dei pescatori

Il governo greco ha introdotto un programma pilota che offre ai pescatori fino a 5,33 € per chilogrammo per la cattura di rospo, sebbene programmi simili a Cipro e in Turchia abbiano avuto un successo limitato nel ridurre le popolazioni. Uno studio del Hellenic Center for Marine Research stima che i pescatori perdono una media di 6.500 € per nave all'anno, con alcuni che perdono fino a 8.000 €. I ricercatori avvertono che l'aumento delle temperature del mare legate al cambiamento climatico probabilmente aumenterà l'area di distribuzione del rospo, esacerbando il problema. I pescatori stanno anche incontrando altre specie non indigene come tromba, pesce leone e rosso.

Il pesce rospo, conosciuto localmente come *lakokéfaloi* o "lago-kéfaloi", è diventato una preoccupazione crescente per i pescatori di Creta, in particolare lungo le sue coste meridionali. Questa specie invasiva, conosciuta scientificamente come *Zeus faber*, è un pesce predatore con denti affilati e un appetito vorace. È presente nelle acque greche da almeno il 2005, ma ha guadagnato sempre più attenzione negli ultimi anni a causa del suo impatto sulla pesca locale.

Secondo i rapporti del Centro ellenico per la ricerca marina, i pescatori cretesi stanno perdendo una media di € 6.500 per nave all'anno a causa della predazione del rospo, con alcune perdite fino a € 8.000. Queste cifre rappresentano fino al 30% del loro reddito annuale totale. I pescatori descrivono come queste creature invasive strappano attraverso le loro reti da pesca, consumando pesci nativi come il mullet rosso prima di lasciare alle spalle attrezzature danneggiate.

Ha descritto i danni causati alle sue reti, che erano state appena riparate settimane prima, come devastanti.

Il problema non è nuovo per tutte le regioni. a Cipro, è stata introdotta un'iniziativa simile in cui i pescatori sono stati pagati per catturare rospo, inizialmente offrendo € 3 per chilogrammo, poi aumentato a € 4,73. Tuttavia, gli esperti avvertono che tali programmi non possono ridurre significativamente la popolazione complessiva di rospo, in quanto sono altamente adattabili e in grado di riproduzione rapida.

Il cambiamento climatico gioca un ruolo fondamentale nell'aggravarne il problema. L'aumento delle temperature del mare ha contribuito all'espansione dell'area di distribuzione del rospo, consentendogli di prosperare in aree precedentemente inadatte alla sua sopravvivenza. Di conseguenza, altre specie non indigene come il trombone, il pesce leone e i mulletti del Mar Rosso vengono osservati anche nelle acque cretesi. Queste specie invasive competono con i pesci indigeni per le risorse, perturbando ulteriormente il delicato equilibrio degli ecosistemi marini.

Alcuni, come Konstantinos Tzivelakis, un pescatore di terza generazione, ricordano la prima volta che hanno incontrato il rospo nel 2003. All'epoca, non erano sicuri di ciò che avevano catturato, e fu necessario l'intervento di ricercatori marini per identificare la specie come un invasore potenzialmente tossico e dannoso.

In risposta alla crisi, il governo greco ha lanciato un programma pilota che offre ai pescatori fino a 5,33 euro per chilogrammo per ogni rospo che catturano. Mentre questa iniziativa fornisce un sollievo finanziario immediato, rimane incertezza sulla sua efficacia a lungo termine. I pescatori come Dorigakēs accolgono con favore l'opportunità di guadagnare entrate aggiuntive, ma rimangono scettici sul fatto che porterà a riduzioni significative della popolazione di rospo. Sottolineano che la vera soluzione sta nell'affrontare le cause alla radice - cambiamento climatico e distruzione dell'ecosistema - che consentono alle specie invasive di prosperare senza controllo.

Mentre la situazione continua ad evolversi, crescono le preoccupazioni circa il potenziale impatto sul turismo, un settore vitale per le comunità costiere. Alcuni pescatori temono che il degrado della vita marina possa scoraggiare i turisti, minacciando ulteriormente la loro stabilità economica. Con l'aumento delle temperature degli oceani e i cambiamenti ambientali in corso, la battaglia contro le specie invasive come il rospo è probabile che si intensifichi nei prossimi anni. Per ora, tuttavia, l'attenzione rimane sulla ricerca di modi per mitigare i danni sostenendo i mezzi di sussistenza di coloro che dipendono dal mare.

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ekathimerini.com logoekathimerini.comIndipendenteCentro4 gg fa
Pesci rospo che divorano parte del reddito dei pescatori

Il governo greco ha introdotto un programma pilota che offre ai pescatori fino a 5,33 € per chilogrammo per la cattura di rospo, sebbene programmi simili a Cipro e in Turchia abbiano avuto un successo limitato nel ridurre le popolazioni. Uno studio del Hellenic Center for Marine Research stima che i pescatori perdono una media di 6.500 € per nave all'anno, con alcuni che perdono fino a 8.000 €. I ricercatori avvertono che l'aumento delle temperature del mare legate al cambiamento climatico probabilmente aumenterà l'area di distribuzione del rospo, esacerbando il problema. I pescatori stanno anche incontrando altre specie non indigene come tromba, pesce leone e rosso.

Lettura del bias (Centro): L'articolo fornisce informazioni su un'iniziativa governativa per affrontare un problema ambientale che riguarda i pescatori, senza favorire apertamente alcuna ideologia politica, e include dati provenienti da istituti di ricerca e riferimenti ad esempi internazionali (Cipro, Turchia), suggerendo un approccio equilibrato. S

Kathimerini logoKathimeriniIndipendenteCentro4 gg fa
I pescatori dell'IUCN: viviamo 20 anni con la testa di coniglio

L'articolo discute l'impatto della specie invasiva "lagoképhalo" (un tipo di pesce dai denti affilati) sui pescatori locali di Ierapetra, Creta. Pescatori come Nikolaos Dorgiakhs descrivono come questi pesci abbiano distrutto le reti mangiando il pesce che hanno catturato, portando a perdite finanziarie significative. Il problema è in corso da almeno il 2005, ma solo recentemente le autorità greche hanno riconosciuto il problema. Il lagoképhalo ha causato un drammatico calo delle popolazioni di pesci, in particolare colpendo specie di valore commerciale come la barbounia e il koutsomouras, che sono quasi scomparse. Le associazioni di pesca locali stimano che gli stock ittici sono diminuiti fino all'80% negli ultimi anni a causa di questa specie invasiva.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta la situazione dal punto di vista dei pescatori locali e contiene citazioni di questi ultimi, nonché informazioni fornite dall'associazione locale di pesca.

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