Tre piani ovunque: il piano radicale per abbassare i prezzi delle case 27 luglio 2026, ore 10:30 La Commissione per la produttività ha proposto cambiamenti radicali nel panorama abitativo dell'Australia, sostenendo sviluppi a tre piani su quasi tutti i terreni residenziali e la costruzione di blocchi di appartamenti ad alti piani vicino agli snodi di trasporto pubblico. Il piano mira ad affrontare la grave crisi di accessibilità degli alloggi della nazione, che ha visto aumentare drasticamente i prezzi medi delle case nelle principali città. A Perth, i prezzi sono saliti dell'87% dal 2020, mentre Brisbane ha registrato un aumento del 92% nello stesso periodo.
La commissione sostiene che le norme di pianificazione obsolete sono la causa principale degli aumenti dei costi e che la riforma è necessaria per garantire che le abitazioni soddisfino le esigenze degli australiani.
Le riforme proposte richiedono la rimozione di restrizioni rigorose sulle altezze degli edifici, con case a tre piani che sostituiscono le case a blocco singolo in molte aree. I governi statali e locali sarebbero tenuti a consentire tali sviluppi su tutti i terreni residenziali, tranne nei casi che coinvolgono preoccupazioni ambientali, condizioni pericolose o elenchi del patrimonio dove le misure di protezione superano le potenziali perdite economiche. La commissione suggerisce anche di ridurre le dimensioni minime dei lotti, in particolare nelle regioni ad alta domanda, e di rivedere le leggi di zonizzazione per consentire spazi commerciali e residenziali ad uso misto.
Oltre a modificare le pratiche di zonizzazione, la commissione raccomanda di allentare le restrizioni sui requisiti di parcheggio per le auto, specialmente in aree con solide reti di trasporto pubblico.
La presidente della Commissione, Danielle Wood, ha sottolineato che norme eccessivamente complesse o mal progettate ostacolano la capacità di costruire i tipi di abitazioni di cui le persone hanno bisogno in luoghi desiderabili. "La regolamentazione è essenziale, in particolare quando garantisce che gli edifici siano sicuri e costruiti secondo standard elevati", ha affermato. "Ha osservato che le norme che impediscono l'aggiunta di appartamenti per nonne o la conversione di case unifamiliari in case in città sono fondamentali per la sfida abitativa. I risultati della commissione sono in linea con le critiche più ampie del settore immobiliare, che spesso sottolineano l'onere imposto dai contributi degli sviluppatori e da altri ostacoli normativi.
Un problema persistente è la sovrapposizione e la contraddizione tra le regole locali, statali e federali, che creano un sistema frammentato e inefficiente. Ad esempio, un consiglio locale potrebbe richiedere alberi aggiuntivi per un nuovo sviluppo, mentre un'autorità antincendio insiste nel ridurre al minimo la copertura degli alberi per mitigare i rischi. Tali incoerenze esemplificano la complessità dell'ambiente normativo che la commissione cerca di semplificare. La relazione evidenzia anche l'impatto dell'aumento dei costi abitativi sulle generazioni più giovani.
Nel frattempo, il debito ipotecario australiano pro capite è tra i più alti del mondo sviluppato. La commissione avverte che senza una riforma significativa, queste tendenze continueranno a mettere sotto pressione sia le singole famiglie che l'economia in generale. Man mano che il governo procede con l'attuazione delle raccomandazioni della commissione, l'attenzione probabilmente si spingerà verso la razionalizzazione dei processi normativi e l'incoraggiamento di approvazioni più rapide per nuovi progetti abitativi. Il successo di tali iniziative dipenderà dalla collaborazione tra autorità federali, statali e locali, nonché dalla volontà delle comunità di adattarsi a modelli di sviluppo più flessibili e inclusivi.
La strada da percorrere rimane impegnativa, ma le proposte della Commissione rappresentano un audace tentativo di rimodellare il futuro dell'edilizia abitativa in Australia.
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