L'articolo discute il controverso lutto pubblico per Ratko Mladic, l'ex comandante dell'esercito serbo bosniaco responsabile del genocidio di Srebrenica e dell'assedio di Sarajevo. Descrive Mladic come un criminale che ha orchestrato uno dei peggiori genocidi d'Europa e evidenzia l'ironia del suo essere onorato al suo funerale. Il pezzo critica la glorificazione di un criminale di guerra e collega la sua eredità al più ampio contesto storico del nazionalismo serbo e delle atrocità in tempo di guerra.
Lettura del bias (Progressista): L'articolo descrive Mladic come un criminale e un cattivo, usando un forte linguaggio negativo come "maestro malvagio", "genocidio" e "Macellaio della Bosnia".






