Duane "Keffe D" Davis, un ex leader dei South Side Compton Crips, affronta un processo a Las Vegas per aver presumibilmente orchestrato l'omicidio del rapper Tupac Shakur nel 1996. Il processo è iniziato il 10 agosto 2025 e dovrebbe durare quattro settimane. Se ritenuto colpevole, Davis, 63 anni, potrebbe ricevere l'ergastolo senza possibilità di libertà vigilata. Il caso è rimasto uno dei più famigerati omicidi irrisolti nella storia americana, attirando l'attenzione sia degli appassionati di musica che delle forze dell'ordine.
La sua morte segnò la fine di un'aspra rivalità tra due importanti etichette hip-hop: Death Row Records dalla West Coast e Bad Boy Records dalla East Coast. Death Row fu fondata da Marion "Suge" Knight, mentre Bad Boy fu fondato da Sean "P. " Wallace, che fu poi assassinato nel marzo 1997. Secondo i pubblici ministeri, il conflitto tra le due etichette discografiche si trasformava in violenza nella vita reale.
Più tardi quella notte, una Cadillac bianca guidata da Davis e che conteneva Anderson e altri passeggeri si avvicinò al veicolo di Tupac. Scoppiò una sparatoria, e Tupac fu ferito a morte. Per decenni, l'indagine sull'omicidio di Tupac rimase in stallo a causa della mancanza di prove fisiche. Tuttavia, il caso ha guadagnato nuovo slancio nel 2019 con la pubblicazione delle memorie di Davis. Nel libro, Davis descrive di essere stato sul sedile anteriore della Cadillac e di aver consegnato una pistola a qualcuno sul sedile posteriore, anche se non ha specificato chi ha sparato i colpi fatali. Tutti gli altri occupanti del veicolo sono morti da allora, lasciando Davis come l'unica persona vivente con conoscenza diretta degli eventi di quella notte.
Queste dichiarazioni, tuttavia, sono state rilasciate in circostanze diverse. In precedenza, Davis aveva parlato con i giornalisti dell'incidente, e questi commenti furono poi usati contro di lui. In seguito alla pubblicazione delle sue memorie, Davis fu arrestato nel settembre 2023. Da allora, ha negato le accuse, sostenendo l'innocenza e affermando che non ci sono prove che lo collegano all'omicidio. In un'intervista con ABC News nel marzo 2025, ha dichiarato di essere stato a Los Angeles la notte dell'omicidio e di non aver mai letto le sue memorie, suggerendo che il contenuto è stato esagerato dal suo coautore per scopi commerciali.
Nel maggio 2025, il fratellastro Maurice Shakur ha intentato una causa civile, sostenendo che gli individui coinvolti nell'omicidio hanno eluso la responsabilità per tre decenni. La causa fa riferimento a una recente serie documentaria che includeva un'intervista con Davis, in cui affermava che P. Diddy gli aveva offerto un milione di dollari per uccidere Tupac.
Il processo promette di rivisitare le tensioni di lunga data tra le comunità hip-hop delle coste orientale e occidentale, così come i complessi rapporti tra etichette discografiche, bande e celebrità.
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