I piccioni sono stati intrecciati con la civiltà umana per più di tre millenni, secondo una nuova ricerca che rivela che questi uccelli furono addomesticati per la prima volta intorno al 1400 a.C. I risultati, pubblicati sulla rivista Antiquity, sfidano le stime precedenti che collocavano l'inizio della domesticazione dei piccioni molto più tardi, suggerendo invece che il rapporto tra gli esseri umani e i piccioni risale a quasi 3.500 anni fa. Questa rivelazione sottolinea una profonda connessione storica tra le specie, che copre ruoli che vanno dai messaggeri e fonti di cibo ai simboli della religione e della fertilità.
Lo studio, condotto da un team di ricercatori olandesi, ha esaminato 159 ossa di piccioni antichi recuperate dal sito archeologico Hala Sultan Tekke a Cipro. Situato vicino al Lago Salato di Larnaca nel sud-est di Cipro, il sito offre una finestra unica sull'età del bronzo, un'epoca in cui le società umane si stavano evolvendo rapidamente. Analizzando le ossa attraverso metodi biometrici e isotopici, i ricercatori hanno determinato che questi piccioni vivevano tra il XIII e il XIV secolo a.C. La loro dieta, ricostruita utilizzando dati sugli isotopi di azoto e carbonio, ha mostrato sorprendenti somiglianze con quella degli esseri umani della stessa epoca, indicando uno stretto legame tra le due specie.
Le prove suggeriscono che questi piccioni erano già addomesticati o stavano per diventarlo. Questa conclusione deriva dal confronto dei modelli alimentari dei piccioni con quelli degli esseri umani e di altri animali dello stesso periodo. La somiglianza implica che gli uccelli non erano semplicemente scavenger o vivono in prossimità di esseri umani, ma sono stati attivamente integrati nella vita quotidiana. Questa integrazione avrebbe richiesto un'interazione e una cura sostenute, rafforzando l'idea che i piccioni erano membri preziosi delle prime comunità umane.
Gli studi genetici mostrano che i moderni piccioni urbani sono strettamente legati alle colombe selvatiche del Medio Oriente. Il processo di addomesticamento probabilmente ha coinvolto l'allevamento selettivo per generazioni, gradualmente plasmando gli uccelli per soddisfare meglio le esigenze umane. Queste esigenze includevano la fornitura di cibo, il servizio come corriere e il contributo alle pratiche agricole attraverso i loro escrementi, che agivano come un fertilizzante prezioso. Nonostante il loro ruolo centrale nella società umana, i piccioni sono diventati sempre più visti come parassiti nei tempi moderni. Con l'avvento di tecnologie come il telegrafo e il telefono, la loro utilità come portatori di messaggi è diminuita, portando a un cambiamento nella percezione pubblica.
Mentre le città si espandevano durante la rivoluzione industriale, i piccioni erano spesso accusati di diffondere malattie e creare condizioni insani. Oggi, sono spesso tenuti a bada con misure come punte sui tetti e deterrenti progettati per impedire loro di dormire nelle aree urbane. Tuttavia, alcuni individui mantengono ancora una visione positiva dei piccioni, spesso li nutrono nei parchi e li trattano come compagni. Questa dualità riflette una tensione più ampia tra apprezzamento storico e disprezzo contemporaneo.
I ricercatori sperano che le nuove scoperte incoraggino una rivalutazione del posto dei piccioni nella storia umana, sottolineando che la loro presenza nel nostro passato è altrettanto significativa del loro attuale status di intrusi urbani. Il team di ricerca comprende esperti di istituzioni come l'Università di Groningen e il Royal Netherlands Institute of Sea Research. Il ricercatore principale Anderson L. Carter ha sottolineato l'importanza di riconoscere la narrazione condivisa tra piccioni e umani, affermando che la comprensione di questa storia potrebbe favorire una coesistenza più rispettosa.
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