I ricercatori cinesi avvertono che gli Stati Uniti stanno impiegando una strategia di "tre collegamenti marittimi" per esercitare pressioni sulla Cina in tre regioni marittime critiche: il Mar Cinese Orientale, lo Stretto di Taiwan e il Mar Cinese Meridionale. Questo approccio mira a costringere la Cina a operazioni simultanee su più fronti, portando potenzialmente a un'eccessiva estensione strategica. Yue Shengsong, professore associato presso l'Università di Studi Esteri di Pechino, sostiene che questa strategia fa parte degli sforzi di contenimento più ampi di Washington che mirano all'espansione navale cinese. In un articolo pubblicato sul Pacific Journal, Yue raccomanda alla Cina di migliorare il coordinamento tra diverse agenzie governative e sviluppare una robusta capacità deterrente per proteggere i propri interessi marittimi. Sottolinea la necessità di condividere informazioni di intelligence e risposte unificate in ambiti diplomatici, militari, di applicazione della legge, legali e di comunicazione.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta un'analisi equilibrata della strategia statunitense e offre raccomandazioni dal punto di vista accademico cinese senza apertamente appoggiare o criticare nessuna delle due parti.






