Le operazioni militari ucraine nei territori controllati dalla Russia si affidano sempre più all'intelligence e ai sabotaggi condotti dai gruppi di resistenza clandestini, secondo i rapporti. Un gruppo noto come Atesh, originario della comunità tartara della Crimea, afferma di aver fornito informazioni critiche che hanno portato a attacchi di successo su basi russe come Perevalne e l'aeroporto di Saki. Il gruppo documenta anche l'impatto degli attacchi alle posizioni radar russe e riferisce di ritiri parziali delle forze da luoghi strategici come Kinburn Spit. Mentre l'esercito ucraino non riconosce pubblicamente le partnership con questi gruppi, gli analisti militari sottolineano il ruolo vitale dell'intelligence locale nell'efficacia degli attacchi ucraini. La rete di resistenza include circa 2.000 membri attivi impegnati in ricognizione, sabotaggio e coordinamento, con alcuni attacchi che si estendono in Russia stessa.
Lettura del bias (Sinistra): L'articolo inquadra le azioni dei gruppi di resistenza ucraini come una contromisura significativa ed efficace contro le operazioni militari russe, sottolineando il loro ruolo negli attacchi di successo e nelle interruzioni strategiche.






