Uno studio condotto da ricercatori della McCombs School of Business presso l'Università del Texas ad Austin rivela che la lunghezza delle recensioni online può inavvertitamente rivelare connessioni personali, rendendo gli individui e i loro amici online più suscettibili agli attacchi informatici. La ricerca si concentra sul 'spear phishing', in cui gli aggressori impersonano contatti fidati per rubare informazioni sensibili. Analizzando i dati di Yelp, il team ha scoperto che un aggressore potrebbe identificare con precisione il 49% delle relazioni sociali degli utenti basate esclusivamente sui modelli di revisione, con alcuni scenari che mostrano fino al 63% di precisione. Il fattore chiave era la lunghezza delle recensioni, poiché gli utenti tendono a rispecchiare gli stili delle loro connessioni di revisione, scrivendo recensioni più lunghe o più brevi per integrare i post dei loro amici.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta uno studio tecnico sui rischi per la sicurezza informatica legati al comportamento online senza sostenere apertamente o criticare specifiche ideologie politiche.




