La Nuova Zelanda sta valutando un potenziale divieto sui social media per le persone di età inferiore ai 16 anni, ma i critici sostengono che tale misura potrebbe non affrontare efficacemente il problema più ampio dei danni online. Mentre il Comitato di selezione per l'istruzione e la forza lavoro ha proposto 12 raccomandazioni, tra cui la creazione di un regolatore indipendente della sicurezza online e una migliore regolamentazione dei contenuti algoritmici, la risposta del governo è stata minima finora. Regolamenti simili sono stati implementati in paesi come Australia, Regno Unito e Francia, anche se le prime valutazioni suggeriscono risultati contrastanti per quanto riguarda la conformità e l'efficacia.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta molteplici prospettive sulla questione della regolamentazione dei social media per i minori, facendo riferimento sia ai potenziali vantaggi che ai limiti di tali misure.



