Il Servizio delle Entrate del Sudafrica (Sars) ha preso una decisione significativa di cancellare oltre R70 milioni di sanzioni inizialmente imposte ai fiduciari non conformi a seguito di una serie di azioni amministrative volte a migliorare la conformità fiscale tra le entità fiduciarie.
La decisione di rinunciare alle sanzioni iniziali è stata influenzata da errori procedurali durante la fase di attuazione dei nuovi regolamenti che mirano alla non conformità dei trust. Nel dicembre 2025, la Sars ha emesso due comunicazioni chiave per segnalare l'applicazione di sanzioni amministrative nei confronti dei trust che non ottemperano ai loro obblighi fiscali. Questi includevano una bozza di avviso che chiedeva commenti pubblici sulle proposte di sanzioni mensili a importo fisso per la presentazione tardiva delle dichiarazioni di imposta sul reddito, in particolare per le dichiarazioni in sospeso per gli anni 2024 e 2025. Un comunicato stampa ha anche servito da promemoria ai trust in merito alle scadenze di deposito e alle potenziali sanzioni per la non conformità.
Nonostante questi avvertimenti, Sars ha inviato lettere di richiesta finali ai fiduciari nel febbraio 2026, chiedendo dichiarazioni fiscali in ritardo. Tuttavia, queste lettere sono state emesse prima della pubblicazione ufficiale delle sanzioni, avvenuta il 27 marzo 2026. Di conseguenza, Sars ha affrontato critiche per non aver allineato le sue azioni di esecuzione con le procedure legislative esistenti. Per correggere questa situazione, Sars ha annunciato che avrebbe concesso ai fiduciari un tempo aggiuntivo - fino al 4 maggio 2026 - per rispettare i requisiti prima di avviare sanzioni formali. Questo ritardo nell'attuazione delle sanzioni evidenzia le complessità coinvolte nell'applicazione delle nuove normative fiscali.
Sars ha sottolineato il suo impegno ad ampliare la base imponibile, in particolare concentrandosi sui contribuenti provvisori e su coloro che utilizzano trust per gestire il reddito. Il 2% della popolazione fiscale sul reddito personale contribuisce a oltre la metà delle entrate fiscali della nazione, l'agenzia affronta sfide nella diversificazione dei suoi flussi di entrate. Questa dipendenza da un gruppo limitato di contribuenti rappresenta un rischio di sostenibilità, spingendo Sars ad intensificare la sua attenzione nel garantire la conformità in tutti i settori, compresi i trust.
Per anni, molti hanno trascurato i loro obblighi legali, come registrare il trust come contribuente e presentare dichiarazioni fiscali annuali. L'assenza di gravi conseguenze per la mancata conformità ha contribuito a una cultura in cui questi doveri sono stati spesso trascurati. Tuttavia, l'introduzione di sanzioni mira a cambiare questa dinamica imponendo ripercussioni finanziarie per il mancato rispetto degli obblighi fiscali. Il nuovo commissario di Sars, il dottor Johnstone Makhubu, continua la direzione strategica stabilita dai suoi predecessori, sottolineando la necessità di affrontare efficacemente la mancata conformità.
L'approccio dell'agenzia include sia misure proattive, come promemoria e avvisi, sia misure reattive, come l'emissione di sanzioni quando necessario. La recente cancellazione delle sanzioni funge da misura temporanea per incoraggiare la conformità consentendo alla Sars di perfezionare i propri processi e garantire l'allineamento con i quadri legali.
In futuro, la Sars dovrà affrontare queste complessità con attenzione per raggiungere il suo obiettivo di espandere la base imponibile e migliorare i livelli complessivi di conformità all'interno del settore fiduciario.
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