In una mossa significativa contro la pirateria digitale, il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha preso provvedimenti per sequestrare quasi 400 siti web che trasmettevano illegalmente le partite della Coppa del Mondo FIFA. Questa operazione, denominata Operazione Offsides, mira a combattere la trasmissione non autorizzata del torneo, che si sta attualmente svolgendo negli Stati Uniti, in Canada e in Messico. L'iniziativa, guidata dal National Intellectual Property Rights Coordination Center, evidenzia gli sforzi del governo per proteggere i diritti di proprietà intellettuale e garantire l'integrità della Coppa del Mondo come evento riconosciuto a livello globale.
L'operazione ha coinvolto il deposito di mandati di sequestro nel distretto orientale della Virginia, dove gli agenti della Homeland Security Investigations (HSI) hanno confermato che questi domini stavano attivamente trasmettendo le partite mentre si verificavano.
A sostenere l'operazione erano varie entità, tra cui la FIFA, che detiene i diritti esclusivi per la Coppa del Mondo 2026, nonché importanti organizzazioni mediatiche come beIN Media Group, NBC Universal, l'Alleanza per la creatività e l'intrattenimento della Motion Picture Association, l'Ultimate Fighting Championship e Warner Brothers.
L'impatto dell'operazione si estende oltre le sole questioni di copyright. I funzionari avvertono che i siti di streaming illegali spesso espongono gli utenti a malware e connessioni non sicure, mettendo a rischio dati personali e finanziari. Questo aspetto sottolinea l'importanza dell'operazione non solo nella protezione della proprietà intellettuale ma anche nella salvaguardia della sicurezza pubblica.
L'azione statunitense è stata completata da sforzi in altri paesi, tra cui Perù e Bulgaria, che sono noti centri di pirateria online. Ulteriori interruzioni si sono verificate in Croazia, Romania, Polonia e Colombia, con le autorità statunitensi che forniscono piste investigative per aiutare a identificare i domini legati allo streaming illegale della Coppa del Mondo. Questa collaborazione internazionale dimostra la complessità della lotta alla pirateria online, che spesso copre più giurisdizioni.
L'operazione ha ricevuto il sostegno di alti funzionari della sezione criminalità informatica e proprietà intellettuale della divisione criminale, insieme a un assistente del procuratore degli Stati Uniti per il distretto orientale della Virginia. I contributi sono arrivati dai procuratori ICHIP del Dipartimento di Giustizia situati a San Paolo, in Brasile, e Bucarest, in Romania, nonché dall'ICHIP per la frode basata su Internet e la sanità pubblica a Washington, DC. Dal 2020, il Center for Cybercrime and Intellectual Property Security (CCIPS) ha ottenuto oltre 180 condanne relative a crimini informatici e violazioni della proprietà intellettuale, recuperando più di 350 milioni di dollari in fondi delle vittime.
Mentre la Coppa del Mondo continua a catturare il pubblico in tutto il mondo, le azioni del Dipartimento di Giustizia servono da promemoria delle sfide in corso poste dalla pirateria digitale. Con il torneo che attira milioni di spettatori, la necessità di proteggere i diritti dei creatori di contenuti e delle emittenti rimane fondamentale. Il successo dell'Operazione Offsides potrebbe creare un precedente per future iniziative anti-pirateria, influenzando potenzialmente il modo in cui vengono condotte operazioni simili negli anni a venire.
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The Washington TimesVicino a un partitoCentro5 gg fa Il Dipartimento di Giustizia ha sequestrato 400 siti che trasmettono illegalmente la Coppa del Mondo.Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, in collaborazione con partner internazionali, ha sequestrato 400 siti web che trasmettevano illegalmente le partite della Coppa del Mondo FIFA, citando violazioni della legge statunitense sul copyright. L'operazione, chiamata Operation Offsides, ha coinvolto le forze dell'ordine e entità del settore privato come FIFA, beIN Media Group e NBC Universal. L'azione mirava a interrompere le trasmissioni non autorizzate e proteggere i diritti di proprietà intellettuale, evidenziando anche rischi come malware e violazioni dei dati associati a piattaforme di streaming illegali. Lo sforzo faceva parte di una più ampia campagna internazionale mirata alla pirateria online, con azioni intraprese in paesi noti per ospitare contenuti piratati, tra cui Perù, Bulgaria, Croazia, Romania, Polonia e Colombia.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta un resoconto fattuale di un'azione giudiziaria senza una evidente inclinazione ideologica. Sottolinea le implicazioni legali e di sicurezza dello streaming illegale piuttosto che assumere una posizione partigiana.
PoliticoIndipendenteCentro7 gg fa I federali stanno arrivando per le trasmissioni illegali della Coppa del Mondo.Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha sequestrato quasi 400 domini Internet coinvolti nella trasmissione illegale di partite della Coppa del Mondo FIFA, come parte di un'operazione anti-pirateria su larga scala. Questi domini fornivano trasmissioni in tempo reale non autorizzate di partite, violando la legge sul copyright degli Stati Uniti. L'azione è stata condotta con l'assistenza della FIFA e delle principali società di media come NBCUniversal e Warner Bros. Discovery. Gli agenti delle indagini sulla sicurezza nazionale hanno confermato che i siti trasmettevano attivamente partite dal vivo prima di ottenere mandati di sequestro in tribunale federale. L'operazione, chiamata 'Operation Offsides', include il targeting di server in Perù, Bulgaria e altri paesi con cooperazione internazionale. I funzionari hanno sottolineato l'interruzione delle reti che traggono profitto dalla popolarità globale della Coppa del Mondo.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta una relazione di fatto su un'azione di applicazione della legge contro lo streaming illegale, senza favorire apertamente alcuna ideologia politica.
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