L'articolo critica Megan Romer e gli altri associati al Digital Services Act (DSA), suggerendo che rappresentano una minaccia per i valori o le istituzioni americane.
Lettura del bias (Conservatore): L'articolo usa un linguaggio allarmista ("dovremmo avere paura") e inquadra la DSA come una minaccia diretta per l'America, implicando una visione negativa delle azioni normative dall'estero.






