Il dominio del dollaro statunitense nella finanza globale sembra essere rafforzato piuttosto che indebolito dalle tecnologie finanziarie digitali emergenti, secondo una nuova ricerca presentata al simposio di Jackson Hole. Lo studio sostiene che innovazioni come stablecoin e asset tokenizzati potrebbero approfondire l'influenza del dollaro, nonostante le crescenti preoccupazioni per la stabilità fiscale degli Stati Uniti. I risultati suggeriscono che la digitalizzazione finanziaria potrebbe amplificare i vantaggi esistenti del dollaro, aumentando potenzialmente la sua quota nel commercio internazionale e nei flussi di capitali.
La ricerca, scritta dagli economisti Gordon Liao, Eswar Prasad e Tony Zhang, affiliati a Circle, Cornell University e Arizona State University, esamina come gli strumenti digitali stanno rimodellando i sistemi monetari globali.
Lo studio evidenzia che il dollaro attualmente detiene una posizione dominante nella finanza globale, rappresentando circa il 90% di tutte le transazioni in valuta estera. I livelli di debito degli Stati Uniti e le tensioni geopolitiche. Mentre l'euro, lo yen e la sterlina britannica hanno visto una certa erosione delle loro azioni, il renminbi cinese ha registrato guadagni modesti. Tuttavia, i ricercatori avvertono che questo spostamento non segnala necessariamente un calo del dominio generale del dollaro.
I ricercatori descrivono questo fenomeno come "emissione genera emissione", suggerendo che man mano che più entità adottano strumenti digitali basati sul dollaro, la domanda di attività denominate in dollari aumenterà. Questa dinamica, sostengono, rende i mercati del dollaro più liquidi e attraenti per investitori e mutuatari internazionali. Le implicazioni di questa tendenza vanno oltre la semplice efficienza transazionale; potrebbero influenzare la struttura più ampia della governance finanziaria globale. I ricercatori affrontano anche i potenziali rischi associati a un panorama finanziario digitale più centrato sul dollaro.
Inoltre, il documento solleva preoccupazioni circa la concentrazione di rischio nei mercati dominati dai titoli del Tesoro tokenizzati. Tali sviluppi, osservano, potrebbero minare la disciplina fiscale a Washington, complicando ulteriormente la sostenibilità a lungo termine dello status del dollaro. Circle, la società dietro la stablecoin ampiamente utilizzata USDC, svolge un ruolo centrale in questa discussione. Come uno dei più grandi emittenti di stablecoin supportati dal dollaro, il coinvolgimento di Circle aggiunge peso all'argomento che le iniziative del settore privato possono contribuire all'influenza duratura del dollaro.
La collaborazione dell'azienda con le istituzioni accademiche sottolinea l'intersezione tra innovazione tecnologica e politica monetaria nel plasmare il futuro della finanza globale.
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