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Piano contro Shein e Temu: Parigi approva legge contro la moda usa e getta
Germany🏛️ PoliticaTrascurata da destra3 gg fa

Piano contro Shein e Temu: Parigi approva legge contro la moda usa e getta

France has passed a law banning advertising for 'throwaway fashion' by companies like Shein and Temu, aiming to curb excessive consumption and environmental harm. The legislation, which comes into effect on January 1st, prohibits influencers and other platforms from promoting fast-fashion products that encourage disposable clothing habits. It introduces penalties if brands meet two criteria: producing an unusually high number of new items and selling them at prices too low to justify repair. Environmental groups and Green Party representatives criticized the vague wording, arguing that major European brands like Zara and H&M were not included. The law mandates that consumers receive information about environmental impacts when purchasing such products, encouraging repairs or resale over disposal. Other EU countries are expected to follow France’s lead.

La Francia ha fatto un passo significativo nella sua lotta contro la moda ultra-veloce approvando una legislazione che vieta la pubblicità per piattaforme come Shein e Temu. La nuova legge, che è stata finalizzata dal Senato martedì, mira a frenare l'eccessiva produzione e il consumo di abbigliamento monouso, spesso venduto a prezzi estremamente bassi. Questa mossa segna l'ultimo sforzo della Francia per affrontare le preoccupazioni ambientali legate all'industria della moda veloce, che è stata criticata per aver promosso abitudini di consumo insostenibili.

La legislazione mira specificamente alle piattaforme "ultra-express" - aziende note per la produzione di grandi quantità di capi economici che sono progettati per essere indossati solo una volta o brevemente prima di essere scartati.

In caso di violazione di queste norme, potrebbero essere soggetti a ammende basate su due criteri: il volume di prodotti immessi sul mercato e il prezzo, che deve essere così basso che la riparazione degli articoli diventi economicamente impraticabile.

Il ministro francese del Commercio, Serge Papin, ha sottolineato che il governo non può criticare gli eccessi di un modello economico basato sul consumo eccessivo mentre permette la pubblicità illimitata per tali prodotti. 6 miliardi di nuovi articoli tessili sono stati introdotti nel mercato francese lo scorso anno, con Shein e piattaforme simili identificate come i principali contributori a questo aumento. La legge include anche disposizioni che richiedono a queste aziende di pagare contributi finanziari in aumento in base agli standard ambientali per prodotto.

La legge entrerà in vigore il 1° gennaio, ma non sono ancora state stabilite le soglie specifiche per le sanzioni, che saranno delineate in regolamenti successivi.Le ammende imposte possono ammontare fino alla metà del prezzo netto dell'articolo, con importi massimi di circa 13 euro per un cappotto e 7 euro per un paio di jeans.I fondi raccolti saranno destinati a iniziative di riciclo ecologico e riparazioni di abbigliamento.

Le organizzazioni ambientaliste e i membri del Partito Verde hanno espresso preoccupazione per le misure proposte, sostenendo che il linguaggio usato nel disegno di legge potrebbe escludere i produttori europei come Zara e il rivenditore sportivo francese Decathlon.

La legge rappresenta un primo passo fondamentale secondo Anne-Cécile Violland, membro del partito di governo Horizon, che ha inizialmente proposto il progetto legislativo due anni fa. Lei ritiene che l'iniziativa dovrebbe servire da guida per l'Europa. Altri paesi dell'Unione europea hanno mostrato interesse ad adottare misure simili. Durante una recente riunione del Consiglio dell'ambiente dell'UE a Lussemburgo, Francia, Germania e Paesi Bassi hanno sostenuto un approccio europeo coordinato contro la moda ultra-veloce. Hanno esortato la Commissione europea ad attuare regolamenti più efficaci rivolti in particolare ai tessuti di breve durata.

La Francia aveva precedentemente intrapreso sforzi per regolamentare l'industria della fast fashion introducendo una tassa per i piccoli pacchetti che arrivano nel paese da marzo. Tuttavia, questa misura era rivolta principalmente ai rivenditori online non europei, in particolare alle piattaforme di fast fashion, che eludevano la tassa spedendo merci attraverso il Belgio e poi trasportandole via camion in Francia. Martedì, il governo ha annunciato i piani per abolire la tassa sui pacchetti, sostituendola con una più ampia rimozione a livello dell'UE della soglia duty-free di 150 euro a partire da mercoledì.

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Die Zeit logoDie ZeitIndipendenteSinistraFattualità 88Obiettività 804 gg fa
Industria tessile: la Francia decide di vietare la pubblicità della moda ultra-veloce

La Francia sta per introdurre un divieto di pubblicità per le piattaforme di "Ultra-Fast-Fashion" come Shein, Temu e AliExpress, dopo l'approvazione del Senato. La legge mira a frenare la produzione rapida e la natura a basso costo di queste piattaforme, che incoraggiano il consumo eccessivo e lo spreco. Mentre inizialmente destinata a indirizzare l'intero settore della moda veloce, l'attenzione si è spostata specificamente verso le "Piattaforme Ultra-Express", definite come aziende che producono grandi volumi di beni economici che scoraggiano la riparazione e il riutilizzo. La legislazione richiede anche a queste piattaforme di pagare tasse ambientali in aumento in base agli standard dei prodotti e promuovere pratiche di sostenibilità. Nel 2024, oltre 885.000 tonnellate di abbigliamento, biancheria e scarpe sono state vendute in Francia, evidenziando la portata del problema.

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taz – die tageszeitung logotaz – die tageszeitungIndipendenteSinistraFattualità 85Obiettività 703 gg fa
Piano contro Shein e Temu: Parigi approva legge contro la moda usa e getta

France has passed a law banning advertising for 'throwaway fashion' by companies like Shein and Temu, aiming to curb excessive consumption and environmental harm. The legislation, which comes into effect on January 1st, prohibits influencers and other platforms from promoting fast-fashion products that encourage disposable clothing habits. It introduces penalties if brands meet two criteria: producing an unusually high number of new items and selling them at prices too low to justify repair. Environmental groups and Green Party representatives criticized the vague wording, arguing that major European brands like Zara and H&M were not included. The law mandates that consumers receive information about environmental impacts when purchasing such products, encouraging repairs or resale over disposal. Other EU countries are expected to follow France’s lead.

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