L'esercito russo ha lanciato un altro assalto aereo sostenuto contro Kiev, segnando la terza notte consecutiva di attacchi con droni che hanno acceso incendi in tutta la città. Gli attacchi si sono intensificati in mezzo a crescenti preoccupazioni per l'impatto delle ostilità in corso sulle infrastrutture civili. In una dichiarazione rilasciata attraverso i media statali, Mosca ha avvertito di imminenti attacchi su larga scala mirati alle strutture energetiche dell'Ucraina, inquadrandoli come rappresaglia per presunti attacchi alle infrastrutture petrolifere e energetiche russe. La comunità di intelligence statunitense ha proposto un incontro ad alto livello che coinvolge l'ex presidente Vladimir Donald Trump, il presidente russo Putin e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Il comando militare di Mosca ha annunciato tramite Telegram che sono in corso i preparativi per "attacchi massicci" alle infrastrutture energetiche dell'Ucraina. La dichiarazione ha inquadrato queste operazioni come una risposta necessaria a ciò che ha descritto come attacchi continui di Kiev contro siti civili e industriali russi.
A Kiev, i servizi di emergenza hanno lavorato giorno e notte per contenere gli incendi scatenati dagli attacchi dei droni. I rapporti indicano che gli edifici residenziali nel quartiere Obolonskyi sono stati colpiti, provocando un incendio che si è diffuso su cinque piani di un edificio di 12 piani. L'incendio ha costretto le evacuazioni e ha portato a conseguenze tragiche, tra cui la morte di un bambino di due anni e il ferimento di altri otto. In altre aree, i detriti dei droni abbattuti hanno scatenato incendi più piccoli, in particolare nei distretti di Dniprovskyi e Holosiivskyi. I vigili del fuoco sono stati impegnati in ampi sforzi per spegnere le fiamme, con alcuni incidenti che hanno richiesto ore di intervento prima che la situazione si stabilizzasse.
I funzionari locali hanno espresso preoccupazione per la crescente frequenza e intensità degli attacchi, sottolineando che rappresentano una seria minaccia sia per la sicurezza pubblica che per le infrastrutture urbane critiche. I ripetuti attacchi hanno anche aumentato le tensioni all'interno della città, spingendo a richiedere maggiori misure difensive e un maggiore coordinamento tra le forze di sicurezza e gli operatori di emergenza.
Nel frattempo, il summit trilaterale proposto rappresenta una delle poche strade rimaste per il dialogo diretto tra le parti in conflitto, sebbene la sua fattibilità rimanga incerta dato l'attuale clima politico.
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