L'epicentro si trovava vicino a San José del Palmar, nel dipartimento di Chocó, a circa 300 chilometri da Bogotá. I primi rapporti hanno indicato che i tremori erano particolarmente gravi in città come Cali, Pereira, Armenia e Manizales, dove interi edifici sono crollati e le infrastrutture hanno subito danni estesi.
Il governo colombiano ha agito rapidamente, dichiarando un disastro nazionale e mobilitando i servizi militari e di emergenza per condurre operazioni di soccorso. Il presidente Abelardo de la Espriella ha annunciato che il governo avrebbe fornito i dati ufficiali delle vittime e ha sottolineato che la priorità è salvare le vite intrappolate sotto le macerie. Ha anche dichiarato che avrebbe visitato personalmente le aree più colpite, a partire da Pereira, per valutare la situazione e garantire che la risposta del governo sia efficace. De la Espriella ha richiesto rapporti dettagliati sulle condizioni attuali e sui bisogni immediati, sottolineando l'urgenza della crisi.
Tra le località più gravemente colpite c'è Cali, la terza città più grande del paese. Il terremoto ha causato il crollo dell'Ospedale universitario di Cali, con il crollo di più piani e l'intrappolamento di pazienti, compresi i bambini, nelle sue strutture. Lo staff medico ha lavorato instancabilmente per estrarre i sopravvissuti, mentre altri rimangono dispersi. Il direttore dell'ospedale, Irne Torres, ha descritto la situazione come un "drama all'interno di un dramma", evidenziando la condizione critica dei pazienti nelle unità pediatriche e di terapia intensiva.
Le autorità hanno esortato i cittadini a utilizzare le piattaforme di social media invece delle linee telefoniche per segnalare il loro stato, citando preoccupazioni per la congestione della rete, con le forze militari schierate per mantenere l'ordine e prevenire i saccheggi.
L'impatto del terremoto si estende oltre i centri urbani. a Manizales, la torre della Cattedrale di Nostra Signora del Rosario è crollata, insieme alla sua cupola e alla statua di Cristo installata sul campanile centrale. la struttura storica, riconosciuta monumento nazionale, ha subito danni strutturali significativi, con crepe profonde visibili nelle sezioni rimanenti.
L'area è nota per la sua elevata attività sismica, essendo situata all'incrocio di tre placche tettoniche, sudamericana, Nazca e caraibica, che contribuiscono a frequenti terremoti. 5 milioni in aiuti umanitari. Il governo venezuelano ha offerto assistenza, e funzionari italiani, tra cui il ministro degli Esteri Antonio Tajani, hanno espresso solidarietà alla popolazione colpita. Nel frattempo, il Ministero della Protezione Civile italiano, guidato dal ministro Nello Musumeci, ha promesso di essere pronto a offrire sostegno se richiesto. Il terremoto ha esercitato un'immensa pressione sul sistema sanitario, con ospedali sopraffatti dall'afflusso di feriti.
I servizi di emergenza hanno dovuto trasferire i pazienti in rifugi temporanei e le procedure non urgenti sono state rinviate per dare priorità agli interventi salvavita. Medici e personale medico si sono rivolti ai social media per chiedere aiuto, esortando i volontari ad aiutare nell'estrazione dei pazienti dai rottami. Un medico, il dottor Juan Gallego, ha pubblicato un video che chiedeva aiuto, affermando che molti pazienti sono rimasti intrappolati nelle strutture crollate. Mentre le operazioni di ricerca e salvataggio continuano, il numero di vittime continua ad aumentare. Mentre le stime iniziali suggeriscono oltre 110 morti, i rapporti successivi hanno spinto il bilancio più in alto, con alcune fonti che indicano fino a 224 morti e oltre 570 feriti.
Oltre 20 edifici sono crollati solo a Cali e diversi aeroporti sono stati chiusi per ispezioni di sicurezza. Il governo ha anche sospeso i voli in più luoghi, tra cui Cali, Pereira, Manizales, Quibdó, Armenia, Cartago e Buenaventura, in attesa di valutazioni dell'integrità strutturale. Nonostante il caos, sono in corso sforzi per ripristinare i servizi di base.
Mentre la nazione piange la perdita di vite umane e ricostruisce, la resilienza delle comunità e la dedizione dei soccorritori di emergenza svolgeranno un ruolo cruciale nel superare questa sfida senza precedenti.
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