L'Agenzia federale tedesca per le reti ha finalizzato il quadro normativo che consente ai concorrenti di affittare per cinque anni le infrastrutture passive di Telekom, come condotti e pali, a condizioni fisse. Questa decisione segna un passo fondamentale per consentire ai fornitori alternativi di accelerare l'espansione della rete in fibra ottica, in particolare nelle aree poco servite. L'agenzia ha pubblicato termini contrattuali dettagliati insieme alle offerte standard, stabilendo regole chiare su come le aziende rivali possono accedere agli asset di Telekom. Queste misure mirano a prevenire il temuto lancio della doppia rete e a sostenere la concorrenza garantendo trasparenza e accesso equo.
Le basi per questo regolamento sono state gettate nell'estate del 2022, quando l'agenzia ha ordinato l'apertura delle strutture fisiche di Telekom. Questa mossa ha scatenato un intenso dibattito all'interno del mercato e ha portato a sfide legali che alla fine hanno raggiunto la Corte di giustizia europea e la Corte amministrativa di Colonia, entrambe che hanno confermato il requisito.
Secondo i nuovi regolamenti, le imprese concorrenti avranno l'accesso garantito all'infrastruttura di Telekom per un minimo di cinque anni, durante i quali l'attore dominante non potrà modificare unilateralmente i termini. Il contratto delinea rigorosi requisiti di trasparenza, compresa la divulgazione trimestrale delle capacità disponibili attraverso l'ufficio centrale di informazione del governo federale. Inoltre, l'agenzia limita la capacità di Telekom di bloccare la capacità in base a presunte esigenze interne, richiedendo alla società di fornire prove dettagliate dei propri piani di espansione e di rendere visibili le capacità riservate nella mappa delle infrastrutture.
Le prenotazioni per la costruzione della propria fibra di Telekom devono essere supportate da una documentazione rigorosa e da scadenze fisse. Se l'azienda non rispetta queste scadenze, si applicano sanzioni. In particolare, se Telekom blocca i condotti liberi a causa della domanda interna, deve dimostrare un piano di espansione completamente budgetato e divulgare le capacità riservate nella mappa dell'infrastruttura. Per valutare le richieste dei concorrenti, c'è una scadenza di 20 giorni. Inoltre, l'azienda deve effettivamente implementare i bisogni interni dichiarati entro tempi stabiliti, altrimenti la prenotazione scade. Si applica un sistema di penalità se Telekom manca le scadenze, con multe crescenti che vanno da circa 500 a 1.000 euro per fase di ritardo.
Se l'azienda non riesce a soddisfare le garanzie per più del 5 per cento delle richieste per trimestre, possono seguire sanzioni ricorrenti e procedure di sorveglianza che coinvolgono multe amministrative e richieste di risarcimento da parte dei concorrenti bloccati. Il regolamento estende anche le protezioni a filiali come Glasfaser NordWest e GlasfaserPlus, che devono rispettare gli stessi standard. Mentre l'associazione industriale che rappresenta i fornitori di servizi digitali e di telecomunicazioni ha accolto la decisione come una pietra miliare da tempo attesa per una maggiore sicurezza della pianificazione e una diffusione più rapida della fibra, ha criticato il processo di sette anni come eccessivamente lungo.
L'associazione ha chiesto condizioni pratiche e non discriminatorie e una rapida applicazione delle regole alle joint venture gestite da Telekom. Nel frattempo, l'Associazione per la comunicazione a banda larga (Breko) rimane generalmente scettica sull'iniziativa di accesso al canale, preferendo l'approccio di accesso aperto tramite bitstream. Tuttavia, ha riconosciuto miglioramenti per i concorrenti, in particolare gli ostacoli più rigorosi per Telekom per negare l'accesso sotto il pretesto di necessità interne.
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