L'articolo riporta il funerale di stato di Ratko Mladić, ex comandante dell'esercito serbo-bosniaco condannato per crimini di guerra dal Tribunale penale internazionale dell'Aia. Nonostante gli avvertimenti dell'Unione europea contro le cerimonie di lutto pubbliche per un criminale di guerra, la Serbia ha permesso al suo corpo di giacere in stato in un funerale militare a cui hanno partecipato migliaia di persone. Mladić è stato responsabile dell'assedio di Sarajevo e del genocidio di Srebrenica, dove sono stati uccisi oltre 8.000 musulmani bosniaci.
Lettura del bias (Progressista): L'articolo descrive le azioni del governo serbo come controverse e politicamente motivate, evidenziando la condanna dell'UE e le implicazioni morali dell'onorare un criminale di guerra.




