Guadalupe Taddei, presidente dell'Istituto Nazionale Elettorale (INE) del Messico, ha negato le accuse di favoritismo nei confronti di fornitori specifici e ha annunciato che avrebbe chiesto all'Ufficio Federale di Valutazione (ASF) di rivedere i processi di gara dell'istituto. Questa risposta fa seguito a rapporti investigativi del giornale Reforma che affermano conflitti di interesse tra le aziende che hanno ottenuto un contratto di 197 milioni di pesos per materiali relativi alle elezioni giudiziarie del 2025. Taddei ha dichiarato che le persone menzionate nei rapporti, tra cui una persona identificata come il suo autista che avrebbe prestato servizio come rappresentante legale per aziende collegate, sono già state trasferite fuori dall'organizzazione, anche se non ha specificato date o motivi. Ha sottolineato che l'INE opera in base a norme rigorose in materia di appalti pubblici e ha affermato che eventuali omissioni nelle dichiarazioni patrimoniali sono attualmente sottoposte a revisione da parte dell'organismo di controllo interno. Inoltre, Taddei ha proposto la creazione di un portale pubblico per consentire ai cittadini di consultare i documenti contrattuali dell'istituto.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta un resoconto diretto della reazione del presidente dell'INE alle indagini dei media sui contratti con gli organi elettorali. Essa cita direttamente Taddei per quanto riguarda il suo rifiuto di favoritismi e la sua decisione di invitare audit esterni. Il pezzo include le accuse specifiche fatte dal




