I ricercatori dell'Università Johannes Gutenberg di Magonza (JGU) hanno sviluppato un nuovo materiale a base di manganese che consente ai dispositivi di memoria molecolare di funzionare a temperature più elevate rispetto ai precedenti sistemi a base di ferro. I materiali tradizionali a base di ferro richiedevano temperature fino a 100 Kelvin (-173 ° C), limitando le applicazioni pratiche a causa delle richieste di raffreddamento. Il materiale a base di manganese ottiene un funzionamento a circa -132 ° C, che rappresenta un aumento di 11 Kelvin rispetto ai precedenti sistemi a base di ferro. Questo progresso potrebbe ridurre i costi energetici associati al mantenimento di basse temperature per l'archiviazione dei dati. Il materiale utilizza il manganese accoppiato con legandi di carbene N-eterociclici, che stabilizzano lo stato di basso spin e creano un'alta barriera energetica tra gli stati di spin.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta la ricerca scientifica senza un'aperta cornice ideologica. Si concentra sui progressi tecnici nella scienza dei materiali e le loro implicazioni per la tecnologia di archiviazione dei dati. Non vi è alcuna indicazione di pregiudizi partigiani o di linguaggio caricato. Il tono rimane obiettivo, sottolineando i dati empirici




