L'articolo riporta la crescente presenza di ordigni esplosivi scartati come proiettili, mine e bombe nei fiumi e nei laghi della Croazia, in particolare intorno all'area di Karlovac. Nonostante una campagna di polizia di 19 anni chiamata "Meno armi - Meno tragedie", le autorità continuano a trovare questi oggetti pericolosi durante i controlli di routine in luoghi di nuoto popolari. Mario Kišić, leader della squadra di antiesplosivi, osserva che solo quest'anno sono stati necessari oltre 20 interventi per rimuovere ordigni non esplosi. Gli agenti di polizia sottolineano che i civili non dovrebbero mai tentare di maneggiare tali materiali da soli, in quanto comportano gravi rischi. Katarina Nadia Požega, un ufficiale di polizia che si occupa di relazioni pubbliche, sottolinea che le persone spesso scartano armi in natura o contenitori piuttosto che smaltarle correttamente, ritenendo più facile chiamare la polizia. L'articolo elenca il numero di esplosivi recuperati in sei mesi nella regione di Karlovac, tra cui 98 mine, 60 bombe, 20 kg di munizioni e migliaia di munizioni.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta informazioni su un problema di sicurezza pubblica che coinvolge ordigni inesplosi, concentrandosi sulla segnalazione di fatti da parte di funzionari di polizia senza promuovere apertamente un'agenda politica.





