La Corte Suprema indiana ha accettato di esaminare se i Rohingya in India si qualifichino come rifugiati o immigrati illegali. Una panchina di tre giudici, guidata dal giudice capo Surya Kant, ha riconosciuto la necessità di una sentenza autorevole su questo argomento. Il procuratore generale Tushar Mehta ha sostenuto che l'India non è firmataria della Convenzione sui rifugiati e ha sottolineato le questioni legali riguardanti lo status dei Rohingya e la loro potenziale espulsione.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta le argomentazioni legali di entrambe le parti, da un lato, la posizione del governo secondo cui i Rohingya sono immigrati illegali e la posizione del paese sulla Convenzione sui rifugiati, e dall'altro, le affermazioni dei firmatari basate sul riconoscimento dell'UNHCR e sulla protezione dei diritti umani.






