La Corte Suprema dell'India ha stabilito che il governo centrale non può concedere retroattivamente autorizzazioni ambientali a progetti che hanno iniziato la costruzione senza l'approvazione preventiva. Questa decisione invalida le autorizzazioni post-facto, che consentono ai progetti di iniziare prima di ottenere le necessarie valutazioni ambientali. Mentre la sentenza colpisce i progetti in corso che sono stati precedentemente approvati in modo retrospettivo, gli esperti osservano che rimane un percorso per future approvazioni retroattive. I gruppi ambientali sostengono che le autorizzazioni post-facto minano la protezione ambientale preventiva, mentre il governo le difende come un approccio pragmatico per portare i progetti non conformi sotto la regolamentazione. La sentenza deriva da lunghi dibattiti legali sull'interpretazione delle leggi ambientali dell'India, in particolare la notifica della valutazione dell'impatto ambientale del 2006 (EIA) e un ordine esecutivo del 2017 che offre una finestra temporanea per le autorizzazioni retroattive.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta una visione equilibrata degli argomenti giuridici e ambientali che circondano le autorizzazioni post-facto.




