Il 1 agosto 2026, il giudice della Corte Suprema Ujjal Bhuyan sollevò preoccupazioni sulla mancanza di trasparenza nel processo di nomina giudiziaria, sottolineando che i cittadini hanno il diritto di sapere come vengono selezionati i giudici. Parlando al Vidhi Center for Legal Policy per il lancio del suo rapporto The Judicial Transparency Index, il giudice Bhuyan criticò il Collegium della Corte Suprema per le sue pratiche opache, notando che le sue recenti raccomandazioni mancavano di giustificazioni dettagliate rispetto a quelle precedenti.
Nel suo intervento, il giudice Bhuyan ha citato un caso in cui un ex giudice dell'Alta Corte di Allahabad si riferì a una comunità minoritaria come ants durante un discorso. Questo incidente ha illustrato i potenziali pericoli posti dal fatto che il Collegium non ha rivelato il ragionamento dietro le sue selezioni. Ha sottolineato che l'assenza di trasparenza non solo mantiene il pubblico disinformato sulle qualifiche dei giudici nominati, ma consente anche a candidati potenzialmente problematici di ottenere posizioni all'interno della magistratura.
Il Collegium, responsabile della raccomandazione delle nomine giudiziarie, ha operato a lungo sotto il Memorandum of Procedure (MoP), un quadro istituito attraverso le sentenze della Corte Suprema conosciute come i Tre Giudici Casi. Questi casi hanno gettato le basi per il sistema Collegium, che ha sostituito un precedente modello di nomine giudiziarie. Nel 2015, la Corte Suprema ha respinto la National Judicial Appointments Commission (NJAC), un organismo proposto volto a sostituire il Collegium.
Nonostante queste richieste, il processo di riforma rimane irrisolto, con le procedure attuali ancora avvolte nella segretezza. Il giudice Bhuyan ha anche affrontato la questione dei procedimenti giudiziari in diretta, evidenziando un ordine del 24 luglio emesso da una panchina guidata dal giudice capo dell'India Surya Kant. L'ordine ha chiarito che mentre il livestreaming promuove la trasparenza, deve essere gestito con attenzione per prevenire l'uso improprio degli scambi registrati. La corte ha espresso preoccupazione per la circolazione di frammenti di dialogo decontestualizzati, spesso accompagnati da titoli sensazionali, che potrebbero fuorviare il pubblico e danneggiare la reputazione di giudici, avvocati e litiganti.
Il giudice ha sottolineato che il livestreaming è diventato uno dei progressi più significativi nella trasparenza giudiziaria negli ultimi dieci anni. Ha ribadito che i tribunali aperti sono essenziali per mantenere la fiducia del pubblico nel sistema giudiziario. Permettendo al pubblico di osservare i procedimenti in aula, il sistema giudiziario può garantire che le sentenze siano emesse in modo equo e imparziale.
Il giudice Bhuyan ha osservato che i tribunali aperti consentono al pubblico di formulare opinioni ragionate sul funzionamento della magistratura, rafforzando il principio di giustizia aperta.
Il sistema giudiziario continua ad affrontare le complessità della governance moderna, e la sfida consiste nel garantire che la trasparenza non comprometta l'equità e l'indipendenza del sistema giudiziario.
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