Uno studio su 10 milioni di fratelli e sorelle: i primi figli hanno un rischio maggiore di ADHD e autismo
Uno studio che ha analizzato i dati sanitari di oltre 10,3 milioni di individui in 5,1 milioni di famiglie ha rilevato associazioni statisticamente significative tra l'ordine di nascita e determinati risultati di salute. La ricerca ha confrontato i bambini primogeniti e quelli nati più tardi, identificando differenze nelle diagnosi come autismo, ADHD, rinite allergica, allergie alimentari, problemi gastrointestinali e disturbi da abuso di sostanze in età adulta. Mentre lo studio suggerisce possibili correlazioni, sottolinea che non è stato stabilito alcun rapporto causale. I ricercatori propongono l'"ipotesi dell'igiene" come una spiegazione potenziale, suggerendo che l'esposizione precoce ai fratelli potrebbe influenzare lo sviluppo del sistema immunitario. Tuttavia, avvertono che fattori come l'attenzione dei genitori, l'accesso alle cure sanitarie e il rilevamento precoce potrebbero anche svolgere un ruolo. Lo studio rimane un preprint e non è stato sottoposto a revisione paritaria.
La ricerca, che ha esaminato i risultati di salute dei primogeniti e dei bambini nati più tardi, ha riguardato 569 diverse malattie, con analisi statistiche affidabili condotte su 418 di esse.
I disturbi neurologici e dello sviluppo hanno mostrato le differenze più pronunciate, con i primogeniti che hanno maggiori probabilità di ricevere diagnosi di autismo, ADHD e alcune condizioni allergiche come rinite allergica e allergie alimentari.
Una possibile spiegazione citata dagli autori è la cosiddetta "ipotesi dell'igiene", che suggerisce che i bambini più piccoli, a causa dei fratelli più grandi, sono esposti prima a vari microrganismi, influenzando potenzialmente lo sviluppo del loro sistema immunitario. Tuttavia, gli scienziati avvertono che numerosi altri fattori potrebbero influenzare i risultati, comprese le differenze nell'attenzione dei genitori, la frequenza dei controlli medici e la probabilità che i genitori possano notare problemi di sviluppo prima con il loro primo figlio.
I ricercatori hanno notato che le differenze osservate sono generalmente piccole a livello individuale, ma potrebbero essere significative quando si esaminano i modelli di salute di grandi popolazioni. In altre parole, essere un primogenito o un bambino nato più tardi non garantisce lo sviluppo di una particolare malattia, ma possono emergere tendenze più ampie di rischio quando si osservano gruppi più grandi.
Per esempio, mentre i primogeniti mostravano un aumento dei rischi di patologie neurologiche e allergiche, i bambini nati più tardi si trovavano ad affrontare tassi più elevati di problemi gastrointestinali e disturbi legati alle sostanze. Questi risultati si aggiungono al crescente corpo di prove che suggeriscono che le dinamiche familiari e le esposizioni ambientali possono svolgere un ruolo nel plasmare le traiettorie della salute. Gli esperti sottolineano che, mentre lo studio fornisce preziose informazioni sulle potenziali tendenze di salute a livello di popolazione, non dovrebbe essere interpretato come deterministico per gli individui. Fattori come la genetica, l'ambiente e le scelte di stile di vita rimangono determinanti critici della salute.
Inoltre, lo studio sottolinea l'importanza di considerare molteplici variabili quando si valutano i rischi per la salute associati all'ordine di nascita. Ulteriori ricerche saranno necessarie per confermare questi risultati ed esplorare i meccanismi di base che collegano l'ordine di nascita agli esiti sanitari. I ricercatori prevedono di condurre studi di follow-up che incorporino fonti di dati aggiuntive e considerino le interazioni tra fattori genetici e ambientali. Fino ad allora, lo studio serve come base per comprendere come le esperienze della prima infanzia all'interno di un ambiente familiare possano influenzare la salute a lungo termine.
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