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Nuova incursione israeliana nel sud del Libano nonostante l'accordo di pace permanente
World🏛️ Politica18 h fa

Nuova incursione israeliana nel sud del Libano nonostante l'accordo di pace permanente

Le forze israeliane hanno condotto un attacco aereo nel sud del Libano nonostante un recente accordo volto a raggiungere una pace duratura tra il Libano e Israele, mediato dagli Stati Uniti. L'attacco si è verificato nell'area tra le città di Kantaara e Dir al-Sheriyan nel governatorato di Nabatiyeh, con il fuoco di artiglieria israeliana segnalato vicino a Dir al-Sheriyan e contro la città di Khan Yousef nel governatorato di Bint Jbeil. Non sono state ancora segnalate vittime. Questo incidente segue un accordo quadro firmato venerdì scorso da Beirut e Tel Aviv, che mira a ridurre gradualmente le tensioni e stabilire le condizioni per una pace duratura. Secondo i dati del ministero della salute libanese, almeno 4.247 persone sono state uccise e oltre 12.195 ferite dall'inizio dell'operazione militare israeliana il 2 marzo. Inoltre, oltre un milione di persone sono state sfollate a causa del conflitto.

In una mossa diplomatica significativa, cinque nazioni europee - Danimarca, Grecia, Lettonia, Regno Unito e Francia - hanno rilasciato una dichiarazione congiunta che condanna l'espansione in corso degli insediamenti israeliani in Cisgiordania e Gerusalemme Est. La dichiarazione è stata fatta durante una sessione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e sottolinea la crescente preoccupazione internazionale per gli sviluppi nella regione. Questi paesi hanno espresso profondo disagio per i recenti eventi in Cisgiordania, sottolineando che la situazione si è notevolmente deteriorata, in particolare nelle aree sotto il controllo palestinese, compresa Gerusalemme Est.

La dichiarazione congiunta sottolinea l'importanza di mantenere l'attenzione sull'attuazione dei piani di pace, in particolare facendo riferimento alla risoluzione 2334, che condanna esplicitamente le attività di insediamento israeliane nei territori palestinesi occupati. Le cinque nazioni hanno ribadito che queste azioni violano il diritto internazionale e minano gli sforzi per una soluzione a due stati, nonché la stabilità regionale. Hanno criticato i continui sforzi del governo israeliano per consolidare il controllo sulla terra palestinese occupata, osservando che tali azioni contraddicono sia il diritto internazionale che i principi delineati nella risoluzione 2334.

La dichiarazione ha anche condannato la costruzione in corso di insediamenti israeliani nell'area E1, avvertendo che ciò dividerebbe ulteriormente la Cisgiordania e isolerebbe Gerusalemme Est. Ciò, sostengono, rappresenta un attacco deliberato e diretto alla vitalità e alla continuità di uno stato palestinese indipendente e sovrano. Le nazioni hanno sottolineato che tali azioni costituiscono una chiara violazione del diritto internazionale e comportano rischi senza precedenti di annessione e sfollamento forzato, a cui si oppongono fortemente.

Inoltre, i cinque paesi hanno respinto tutte le misure volte a modificare la composizione demografica, il carattere e lo status del territorio palestinese occupato, compresa Gerusalemme Est. Hanno sottolineato l'importanza di preservare e rispettare lo status quo storico dei Luoghi Santi di Gerusalemme. La dichiarazione ha anche condannato le ripetute violazioni di questo status quo, avvertendo che tali azioni minacciano la stabilità regionale.

Le nazioni hanno chiesto la ripresa immediata delle entrate fiscali dovute da Israele all'Autorità palestinese, affermando che questi fondi devono essere trasferiti in base al Protocollo di Parigi e sono essenziali per fornire servizi di base alla popolazione palestinese e attuare riforme da parte dell'Autorità palestinese.

Per quanto riguarda l'UNRWA, i cinque paesi hanno caratterizzato la demolizione illegale del suo quartier generale a Gerusalemme Est come un atto senza precedenti contro un'organizzazione delle Nazioni Unite, minando la sua capacità di fornire servizi essenziali ai palestinesi come mandato. Hanno accolto con favore il parere consultivo emesso dalla Corte internazionale di giustizia nell'ottobre 2025 e hanno esortato Israele a rispettare pienamente i suoi obblighi ai sensi del diritto internazionale.

Infine, la Danimarca, la Grecia, la Lettonia, il Regno Unito e la Francia hanno ribadito il loro incrollabile impegno per la soluzione a due Stati, in linea con le pertinenti risoluzioni delle Nazioni Unite e la Dichiarazione di New York. Hanno sottolineato l'importanza di unificare la Striscia di Gaza con la Cisgiordania, compresa Gerusalemme Est, sotto l'autorità palestinese. La dichiarazione si è conclusa con un invito a un processo politico volto a raggiungere una risoluzione giusta e duratura del conflitto israelo-palestinese, in cui israeliani e palestinesi possano vivere in pace, sicurezza e dignità.

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taz – die tageszeitung logotaz – die tageszeitungIndipendenteCentroFattualità 85Obiettività 7518 h fa
La guerra in Ucraina: la notte dell'orrore nella regione ucraina di Sumy

In the Ukrainian city of Sumy, near the Russian border, a Russian air strike on Friday evening killed at least three people, including a five-year-old girl, and injured dozens more, some critically. The attack occurred on Shevchenko Avenue, a central area where locals often gather. Rescue workers described severe injuries, including amputations, and expressed shock at the scale of destruction. This attack is part of a new wave of Russian strikes using guided aerial bombs, which are difficult to intercept. Ukrainian forces are working to counter these attacks by targeting Russian aircraft, but such efforts remain challenging. The incident has deeply affected local residents and emergency responders, who had to repeatedly evacuate due to ongoing threats.

Lettura del bias (Centro): The article reports on a specific military event during the Russia-Ukraine conflict, providing factual details about casualties, the nature of the attack, and the response from Ukrainian authorities. It does not exhibit overtly biased language, one-sided sourcing, or editorializing. The tone remains

Perché questi punteggi (Fattualità 85 · Obiettività 75): The article reports a Russian airstrike in Sumy with casualties, aligning with cross-source consensus. It provides specific details like time, location, and number of victims. However, it includes subjective descriptions of the aftermath and quotes from officials, which may introduce bias.

Proto Thema logoProto ThemaIndipendenteCentroFattualità 70Obiettività 655 gg fa
Nuova incursione israeliana nel sud del Libano nonostante l'accordo di pace permanente

Le forze israeliane hanno condotto un attacco aereo nel sud del Libano nonostante un recente accordo volto a raggiungere una pace duratura tra il Libano e Israele, mediato dagli Stati Uniti. L'attacco si è verificato nell'area tra le città di Kantaara e Dir al-Sheriyan nel governatorato di Nabatiyeh, con il fuoco di artiglieria israeliana segnalato vicino a Dir al-Sheriyan e contro la città di Khan Yousef nel governatorato di Bint Jbeil. Non sono state ancora segnalate vittime. Questo incidente segue un accordo quadro firmato venerdì scorso da Beirut e Tel Aviv, che mira a ridurre gradualmente le tensioni e stabilire le condizioni per una pace duratura. Secondo i dati del ministero della salute libanese, almeno 4.247 persone sono state uccise e oltre 12.195 ferite dall'inizio dell'operazione militare israeliana il 2 marzo. Inoltre, oltre un milione di persone sono state sfollate a causa del conflitto.

Lettura del bias (Centro): L'articolo riporta un'azione militare israeliana in Libano nonostante un accordo di pace, presentando informazioni di fatto senza apertamente favorire nessuna delle due parti.

Perché questi punteggi (Fattualità 70 · Obiettività 65): The article reports Israeli strikes in southern Lebanon despite a ceasefire agreement, but lacks specific casualty figures and detailed context. The language is somewhat sensational, and there is limited information on the broader implications of the conflict.

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