Il ministro degli Esteri greco, Giorgos Gerapetritis, ha sottolineato durante il suo incontro con il ministro degli Esteri della Bosnia-Erzegovina, Elmedin Kobaković, a Sarajevo che l'inclusione dei Balcani occidentali nell'Unione europea rimane una priorità assoluta per la prossima presidenza greca del Consiglio dell'Unione europea, prevista per la seconda metà del 2027.
Questa dichiarazione riflette un impegno più ampio a promuovere la politica di espansione dell'UE nei Balcani, un'iniziativa strategica volta a stabilizzare la regione e a rafforzare la sicurezza e la prosperità dell'Europa.
Gerapetritis ha sottolineato l'importanza della Dichiarazione di Delfi, firmata nell'aprile dell'anno precedente, come gesto simbolico che rafforza la direzione irreversibile verso l'adesione dei Balcani occidentali all'UE.
Ha inoltre sottolineato che il processo di allargamento dell'UE deve riacquistare il suo dinamismo e la sua credibilità, posizionandolo come priorità centrale europea. Questo cambiamento mira a beneficiare sia i Balcani occidentali che l'UE stessa. Tuttavia, Gerapetritis ha riconosciuto che il percorso verso l'adesione all'UE richiede l'adesione ai principi di sovranità, Stato di diritto, diritto internazionale e buon vicinato. Ha avvertito di non trascurare i traumi storici della regione, sottolineando la necessità di costruire su valori condivisi come stretti legami tra i popoli, mentalità simili e comprensione reciproca nonostante le differenze.
È stata sottolineata l'importanza strategica dei Balcani occidentali, in particolare per la loro posizione al crocevia dell'Europa centrale e del Mediterraneo orientale.Nell'attuale contesto internazionale incerto e instabile, caratterizzato dall'imprevedibilità e dall'erosione della fiducia nelle istituzioni internazionali, la posizione strategica della regione diventa sempre più vitale.
Gerapetritis ha espresso la disponibilità della Grecia a fornire assistenza tecnica alla Bosnia-Erzegovina durante il suo percorso verso l'adesione all'UE, sottolineando l'importanza della cooperazione all'interno di quadri regionali come il Consiglio di cooperazione regionale (RCC) con sede a Sarajevo e il Processo di cooperazione dell'Europa sudorientale (SEECP).
Oltre a queste iniziative regionali, Gerapetritis ha sottolineato che le relazioni bilaterali tra la Grecia e la Bosnia-Erzegovina sono caratterizzate da controversie irrisolte minime, il che rende le loro discussioni più dirette.La forte relazione bilaterale, basata sul rispetto reciproco e sulla cooperazione, sostiene gli obiettivi più ampi della stabilità e dell'integrazione regionali.Questa dinamica è fondamentale per mantenere lo slancio del processo di allargamento dell'UE e garantire che tutte le parti interessate rimangano impegnate nella visione comune di un'Europa unita e prospera.
In prospettiva, il continuo dialogo e la collaborazione tra la Grecia e gli altri Stati dei Balcani occidentali svolgeranno un ruolo fondamentale nel plasmare il futuro della regione. Con l'avvicinarsi della presidenza greca, l'attenzione si sposterà probabilmente verso passi concreti che possono portare a progressi tangibili nel processo di adesione all'UE. Il successo di questi sforzi dipenderà dalla capacità di tutte le parti di navigare in scenari politici complessi rispettando i principi della democrazia, dei diritti umani e dello Stato di diritto. I prossimi mesi saranno cruciali per determinare se i Balcani occidentali potranno passare con successo all'Unione europea, contribuendo così alla stabilità e alla crescita del continente.
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