ON
← Torna al feed
Trump ha provocato un thriller diplomatico in Svizzera: "I colloqui con gli Stati Uniti sono interrotti, ma non sono finiti", dice Teheran
GRTendenza progressista13 gg fa

Trump ha provocato un thriller diplomatico in Svizzera: "I colloqui con gli Stati Uniti sono interrotti, ma non sono finiti", dice Teheran

Secondo una fonte iraniana, i colloqui sono stati sospesi ma non terminati, con discussioni che probabilmente si estendono oltre il periodo iniziale di 60 giorni. L'Iran ha espresso forti obiezioni alle minacce di Trump e si è ritirato dalla sala riunioni, avviando discussioni separate con il Qatar sulle sanzioni e i beni congelati. I colloqui iraniani hanno coinvolto rappresentanti di alto livello, tra cui il vicepresidente degli Stati Uniti, il presidente dell'Iran, il parlamento e mediatori del Qatar e del Pakistan.

Il governo iraniano ha annunciato la formazione di quattro gruppi di lavoro nell'ambito dei negoziati in corso con gli Stati Uniti volti a porre fine al conflitto in Medio Oriente. Queste discussioni si sono svolte in Svizzera e si sono concluse con la creazione di squadre specializzate incentrate su questioni chiave come il programma di energia nucleare iraniano, la revoca delle sanzioni statunitensi, la ricostruzione economica e il monitoraggio dell'attuazione dei termini concordati. L'annuncio è stato fatto da Kazem Gharibabadi, vice ministro degli esteri iraniano per gli affari legali, che ha sottolineato l'importanza di questi gruppi di lavoro nel far progredire il processo di pace.

I colloqui sono seguiti da intensi negoziati della durata di 18 ore, durante i quali le delegazioni di alto livello di entrambi i paesi hanno fatto ulteriori progressi verso la risoluzione delle tensioni di lunga data. Mohammad Bagher Ghalibaf, negoziatore capo dell'Iran, ha partecipato alla prima sessione dei colloqui in Svizzera, dove ha evidenziato risultati significativi, in particolare per quanto riguarda le discussioni sullo Stretto di Hormuz, il Libano, il petrolio e il rilascio dei beni congelati.

Ghalibaf ha anche espresso preoccupazione per l'opposizione di Israele al processo di negoziazione, affermando che Tel Aviv considera i colloqui come una minaccia alla sua esistenza e cerca di sabotarli.

Una dichiarazione congiunta rilasciata dai mediatori del Pakistan e del Qatar ha descritto gli sviluppi come "incoraggianti", sottolineando che avevano gettato le basi per un accordo di pace globale entro un arco di tempo di 60 giorni. Durante questo periodo, si sarebbero affrontate questioni critiche come il programma nucleare iraniano e la revoca delle sanzioni statunitensi. Tuttavia, il round iniziale dei colloqui ha affrontato sfide a causa delle minacce dell'ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump e della ferma posizione della leadership israeliana in Libano, che ha rifiutato di ritirare le truppe e continuare gli attacchi contro le posizioni di Hezbollah.

Secondo una fonte iraniana, i negoziati di domenica sono stati effettivamente interrotti ma non terminati. Il processo sembra richiedere più tempo di quanto inizialmente previsto, data la volatilità introdotta dalle minacce di Trump e la mancanza di cooperazione da parte di Israele. Un delegato iraniano ha dichiarato che a meno che le ostilità in Libano cessino immediatamente, i negoziati saranno interrotti e non saranno discussi altri argomenti.

In risposta alle minacce di Trump, la delegazione iraniana si è ritirata dalla sala riunioni e ha iniziato le discussioni con la delegazione del Qatar sulle sanzioni e sui fondi iraniani congelati.

Il primo round di colloqui è durato 80 minuti e si è svolto ad alto livello, con la partecipazione del vicepresidente degli Stati Uniti Jay D. Vans, del presidente del Majles iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, e dei mediatori del Pakistan e del Qatar. Il Ministero degli Affari Esteri pakistano aveva precedentemente indicato che le discussioni si sarebbero concentrate principalmente sugli aspetti tecnici per stabilire un quadro per il processo, entro il periodo di 60 giorni o esteso se entrambe le parti fossero d'accordo.

Fonti iraniane hanno sottolineato che un obiettivo chiave della loro delegazione era quello di chiarire all'altra parte che senza l'attuazione delle condizioni delineate nel memorandum d'intesa non si poteva raggiungere un accordo finale.

Questi punti sono stati confermati dai media iraniani, che hanno riferito che la delegazione iraniana ha sollevato obiezioni alla parte statunitense sulle presunte violazioni dell'accordo e li ha informati delle opzioni di Teheran in seguito alle nuove minacce di Trump. L'agenzia di stampa Tasnim ha riferito che la delegazione iraniana ha lasciato la sala dei negoziati citando le minacce di Trump. In una dichiarazione, Ghalibaf ha avvertito Washington di essere cauta con le sue dichiarazioni, sottolineando che le forze militari iraniane sono pronte a rispondere di conseguenza.

Come l’ha coperta ogni schieramento

Lo stesso evento, raggruppato per l’orientamento politico delle testate che ne parlano.

Come l’ha coperta ogni schieramento

Sostieni notizie indipendenti e consapevoli del bias e sblocca il polso social, il voto della comunità e il tuo feed Per te personalizzato.

Diventa sostenitore

Nel mondo

Lo stesso evento come riportato in altri paesi.

Nel mondo

Sostieni notizie indipendenti e consapevoli del bias e sblocca il polso social, il voto della comunità e il tuo feed Per te personalizzato.

Diventa sostenitore

Verifica delle affermazioni

Le principali affermazioni fattuali e quante fonti le sostengono o le contestano.

Verifica delle affermazioni

Sostieni notizie indipendenti e consapevoli del bias e sblocca il polso social, il voto della comunità e il tuo feed Per te personalizzato.

Diventa sostenitore

2 servizi

Kathimerini logoKathimeriniIndipendenteCentroFattualità 95Obiettività 7513 gg fa
Iran: quattro gruppi di lavoro per i negoziati con gli Stati Uniti

L'Iran e gli Stati Uniti hanno formato quattro gruppi di lavoro durante i colloqui tecnici in Svizzera per porre fine al conflitto in Medio Oriente. I gruppi si concentrano sul programma di energia nucleare dell'Iran, sull'abolizione delle sanzioni statunitensi, sulla ricostruzione e sullo sviluppo economico in Iran e sul monitoraggio dell'attuazione degli accordi. Il vice ministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi ha dichiarato che sono stati fatti progressi nelle discussioni riguardanti lo Stretto di Hormuz, il Libano, il petrolio e le attività congelate. Il principale negoziatore dell'Iran, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha osservato che Israele si oppone ai negoziati, li considera una minaccia alla sua esistenza e tenta di sabotarli. Una dichiarazione congiunta dei mediatori pakistani e qatariani ha evidenziato progressi incoraggianti, tra cui la stesura di una tabella di marcia per un accordo di pace globale entro 60 giorni.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta aggiornamenti di fatto sui negoziati diplomatici tra l'Iran e gli Stati Uniti, concentrandosi sugli sviluppi procedurali come la formazione di gruppi di lavoro e menzionando i progressi in settori specifici come l'allentamento delle sanzioni e i programmi nucleari.

Perché questi punteggi (Fattualità 95 · Obiettività 75): The article accurately reports the formation of four working groups focused on nuclear energy, sanctions relief, reconstruction, and implementation monitoring. It cites an Iranian official and provides context about the negotiations. However, it frames the talks as aimed at ending the Middle East wa

SKAI logoSKAIIndipendenteProgressistaFattualità 70Obiettività 4515 gg fa
Trump ha provocato un thriller diplomatico in Svizzera: "I colloqui con gli Stati Uniti sono interrotti, ma non sono finiti", dice Teheran

Secondo una fonte iraniana, i colloqui sono stati sospesi ma non terminati, con discussioni che probabilmente si estendono oltre il periodo iniziale di 60 giorni. L'Iran ha espresso forti obiezioni alle minacce di Trump e si è ritirato dalla sala riunioni, avviando discussioni separate con il Qatar sulle sanzioni e i beni congelati. I colloqui iraniani hanno coinvolto rappresentanti di alto livello, tra cui il vicepresidente degli Stati Uniti, il presidente dell'Iran, il parlamento e mediatori del Qatar e del Pakistan.

Lettura del bias (Progressista): L'articolo inquadra la situazione come guidata dall'aggressione statunitense e dalle azioni israeliane, ritraendo l'Iran come una reazione difensiva.

Perché questi punteggi (Fattualità 70 · Obiettività 45): This article contains several questionable factual elements, such as claiming Trump 'torpedoed' the talks and suggesting Israel actively sabotaged them. The narrative leans heavily toward Iran’s perspective, using emotionally charged terms like 'diplomatic thriller' and implying U.S. impatience with

Manteniamo le notizie oneste.

ObjectiveNews è finanziato dai lettori e senza pubblicità: ti mostriamo il bias invece di nasconderlo. Sostieni il giornalismo indipendente per 5 €/mese.

Diventa sostenitore

Storie correlate