Il Parlamento mongolo ha ufficialmente approvato gli emendamenti finali alla legislazione fiscale del paese, segnando un cambiamento significativo nella sua politica fiscale. I cambiamenti sono stati annunciati dal ministro delle Finanze Mendsaihan Zagdjavyn, che ha dichiarato che dopo oltre un mese di discussioni in parlamento e revisioni del pacchetto proposto, le nuove leggi fiscali sono state finalizzate. Queste riforme mirano a semplificare il sistema di tassazione sia per gli individui che per le imprese, introducendo anche misure volte a stimolare l'attività economica e le entrate dei governi locali.
Secondo la legge riveduta, l'aliquota dell'imposta sul reddito per le persone fisiche sarà fissata allo 0% per guadagni fino a 792.000 tugrik (circa 194 euro) e all'1% per redditi fino a due milioni di tugrik.
La riforma include anche disposizioni che esentano gli individui dal pagamento di un'imposta del 2% sulla vendita di immobili. Per le imprese, la soglia per l'imposta sul reddito delle società è stata adeguata, riducendo l'aliquota dal 10% per i redditi fino a sei miliardi di tugrik e il 25% per i redditi superiori a questo importo a un'aliquota del 15% per i redditi tra sei e dieci miliardi di tugrik. 5 miliardi di tugrik, con un regime fiscale semplificato dell'1% stabilito per loro. Inoltre, le società che operano in zone virtuali sono completamente esenti dall'imposta sul reddito e vi è un'esenzione dall'IVA per le imprese con entrate annuali fino a 400 milioni di tugrik.
Inoltre, l'emendamento introduce un differimento di due mesi per i pagamenti dell'IVA e riduce il tempo necessario per la presentazione delle dichiarazioni fiscali, modifiche intese ad alleggerire l'onere amministrativo per i contribuenti e ad incoraggiare maggiori investimenti e attività commerciali.
Nel frattempo, il sindaco di Sofia, Vasil Terziev, ha espresso preoccupazioni per la distribuzione delle tasse, in particolare per quanto riguarda la parte dell'imposta sul reddito e dell'imposta sulle società che rimane nei bilanci comunali. Ha sottolineato la necessità di decentralizzazione, suggerendo che una parte dell'imposta dovrebbe rimanere all'interno delle comunità locali per finanziare i loro progetti senza fare affidamento sulle sovvenzioni nazionali. Terziev ha sottolineato che molti paesi assegnano una parte di almeno una delle due principali tasse ai comuni, il che potrebbe portare a una maggiore autonomia finanziaria e una migliore allocazione delle risorse per le iniziative locali.
Terziev ha sottolineato l'importanza di aumentare le entrate proprie di Sofia per sostenere progetti urbani ambiziosi, come la riqualificazione del parco Borisov, dove ha notato meno obiezioni del previsto nonostante le preoccupazioni iniziali sul taglio degli alberi e la costruzione.
Questi sviluppi riflettono tendenze più ampie nell'approccio della Mongolia alla gestione economica e alla governance locale, con l'obiettivo di bilanciare le priorità nazionali con le esigenze regionali e migliorare la sostenibilità fiscale.
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BTAStatale / pubblicoCentro5 gg fa MONCAMÉ: Il Parlamento della Mongolia ha approvato le modifiche finali alla legislazione fiscaleIl Parlamento della Mongolia ha finalizzato le modifiche alla legislazione fiscale del paese, come annunciato dal ministro delle Finanze Mendesaihan Zagdjavyn. Le nuove misure includono un'imposta sul reddito dello zero per cento per le persone che guadagnano fino a circa 194 euro al mese, a partire dal 1o gennaio 2027, e un tasso dell'1% per coloro che guadagnano fino a due milioni di tugrik, a partire dal 1o gennaio 2028. Circa 1,3 milioni di lavoratori beneficeranno di questi aggiustamenti. I singoli proprietari con vendite annuali inferiori a un miliardo di tugrik dovranno affrontare un regime di tassazione semplificato a 1%.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta informazioni di fatto sui cambiamenti della legge fiscale in Mongolia senza apparenti inquadrature ideologiche, riporta le azioni legislative intraprese dal governo e include citazioni dirette del ministro delle finanze, fornendo una copertura equilibrata dei cambiamenti di politica senza pregiudizi evidenti.
24 ChasaIndipendenteCentro5 gg fa Terziev ha chiesto che parte dell'imposta sul reddito e dell'imposta sulle società rimanga nelle municipalità.Il sindaco bulgaro Vasil Terziev ha proposto che una parte delle entrate dell'imposta sul reddito e dell'imposta sulle società rimanga nei comuni locali, con l'obiettivo di aumentare le loro risorse finanziarie e ridurre la dipendenza dai programmi di finanziamento nazionali. Ha sottolineato che questo approccio è comune in molti paesi e consentirebbe a città come Sofia di finanziare progetti ambiziosi in modo indipendente. Terziev ha anche evidenziato le preoccupazioni sul fatto che Sofia venga collocata in una regione separata per i fondi dell'UE a causa del suo status sviluppato, che potrebbe limitare l'accesso a determinate sovvenzioni.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta le proposte e le preoccupazioni del sindaco in modo neutrale, citando direttamente le sue dichiarazioni senza favorire apertamente alcuna posizione politica.
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