ON
← Torna al feed
Il pagamento da parte dello Stato dei salari nel settore dell'assistenza all'infanzia sarebbe un passo fondamentale per rispettare l'impegno di € 200 al mese
Ireland🏛️ PoliticaProgressista21 h fa

Il pagamento da parte dello Stato dei salari nel settore dell'assistenza all'infanzia sarebbe un passo fondamentale per rispettare l'impegno di € 200 al mese

L'articolo discute una proposta del governo irlandese di assumere i pagamenti salariali nel settore dell'infanzia, che secondo gli attivisti potrebbe ridurre significativamente i costi parentali e alleviare la carenza di personale. Una coalizione di ONG, sindacati e gruppi di difesa, tra cui il Consiglio nazionale delle donne, sostiene questa mossa, affermando che i salari costituiscono la maggior parte delle spese dei fornitori. Sottolineano che gli attuali costi per le famiglie rimangono elevati, con molti bambini sotto i tre anni in lista d'attesa per posti di assistenza all'infanzia. Gli attivisti chiedono al governo di mantenere la sua promessa di limitare i costi mensili dell'infanzia a € 200 per bambino, confrontandolo con il modo in cui lo stato finanzia le scuole. I dati di Pobal indicano che oltre 46.000 bambini sono attualmente in lista d'attesa, evidenziando le sfide sistemiche in termini di accessibilità e convenienza.

Secondo una coalizione di gruppi di difesa, tra cui il National Women's Council e altre organizzazioni non governative, questo cambiamento potrebbe ridurre significativamente le tasse settimanali medie per i genitori da 200 a 56 euro, affrontando al contempo una grave carenza di personale nel settore.

In un recente evento che ha evidenziato la crescente sfida di accedere all'assistenza all'infanzia, Corrinne Hasson, direttore esecutivo del Consiglio nazionale delle donne, ha sottolineato che il principale onere finanziario che i fornitori di assistenza all'infanzia devono affrontare sono i salari.

I dati di Pobal, rilasciati a dicembre, indicano che quasi 46.241 bambini sotto i tre anni sono attualmente in lista d'attesa per l'inserimento in un orfanotrofio, una cifra che è aumentata da poco più di 40.000 l'anno precedente.

Queste entità riferiscono che circa il 70 per cento delle loro spese sono legate ai salari dei dipendenti, seguite da costi operativi come servizi pubblici e forniture necessarie per mantenere la fornitura di servizi. L'immensa pressione esercitata sui fornitori ha portato a numerose chiusure e perdite di personale, in particolare per le donne che spesso occupano posizioni di lavoro precarie. I genitori, nel frattempo, continuano a lottare con un sistema che è sia inaccessibile che inaccessibile. Anne Waithira Burke, che rappresenta l'organizzazione di sostegno ai migranti AkiDwA, ha evidenziato le particolari sfide affrontate dalle famiglie immigranti, che spesso mancano di reti di sostegno familiare estese.

Per queste famiglie, l'alto costo dell'infanzia rappresenta un ostacolo significativo all'occupazione, impedendo a molti di entrare nella forza lavoro nonostante il loro desiderio di farlo. Burke ha sottolineato l'importanza di istituire un solido sistema pubblico di assistenza all'infanzia che garantisca che nessuna famiglia sia esclusa dalle opportunità educative.

Con l'imminente Bilancio 2027, la coalizione sta sollecitando i responsabili politici a considerare il coinvolgimento diretto dello Stato nei pagamenti salariali come una soluzione praticabile all'attuale crisi. Una tale misura, sostengono, non solo stabilizzerebbe il settore finanziariamente ma fornirebbe anche benefici a lungo termine garantendo una qualità e un'accessibilità coerenti nell'educazione della prima infanzia.

1 servizi

The Irish Times logoThe Irish TimesIndipendente🔒Progressista21 h fa
Il pagamento da parte dello Stato dei salari nel settore dell'assistenza all'infanzia sarebbe un passo fondamentale per rispettare l'impegno di € 200 al mese

L'articolo discute una proposta del governo irlandese di assumere i pagamenti salariali nel settore dell'infanzia, che secondo gli attivisti potrebbe ridurre significativamente i costi parentali e alleviare la carenza di personale. Una coalizione di ONG, sindacati e gruppi di difesa, tra cui il Consiglio nazionale delle donne, sostiene questa mossa, affermando che i salari costituiscono la maggior parte delle spese dei fornitori. Sottolineano che gli attuali costi per le famiglie rimangono elevati, con molti bambini sotto i tre anni in lista d'attesa per posti di assistenza all'infanzia. Gli attivisti chiedono al governo di mantenere la sua promessa di limitare i costi mensili dell'infanzia a € 200 per bambino, confrontandolo con il modo in cui lo stato finanzia le scuole. I dati di Pobal indicano che oltre 46.000 bambini sono attualmente in lista d'attesa, evidenziando le sfide sistemiche in termini di accessibilità e convenienza.

Lettura del bias (Progressista): L'articolo definisce la questione come un intervento governativo necessario per sostenere le famiglie che lavorano e migliorare la qualità dell'assistenza all'infanzia, sottolineando l'onere finanziario per i fornitori e la mancanza di investimenti statali.

Come l’ha coperta ogni schieramento

Lo stesso evento, raggruppato per l’orientamento politico delle testate che ne parlano.

Come l’ha coperta ogni schieramento

Sostieni notizie indipendenti e consapevoli del bias e sblocca il polso social, il voto della comunità e tutte le altre funzioni per i sostenitori.

Diventa sostenitore

Nel mondo

Lo stesso evento come riportato in altri paesi.

Nel mondo

Sostieni notizie indipendenti e consapevoli del bias e sblocca il polso social, il voto della comunità e tutte le altre funzioni per i sostenitori.

Diventa sostenitore

Verifica delle affermazioni

Le principali affermazioni fattuali e quante fonti le sostengono o le contestano.

Verifica delle affermazioni

Sostieni notizie indipendenti e consapevoli del bias e sblocca il polso social, il voto della comunità e tutte le altre funzioni per i sostenitori.

Diventa sostenitore

Manteniamo le notizie oneste.

ObjectiveNews è finanziato dai lettori e senza pubblicità: ti mostriamo il bias invece di nasconderlo. Sostieni il giornalismo indipendente per 4 €/mese.

Diventa sostenitore

Storie correlate