La Commissione per la sicurezza sociale e la salute del Consiglio nazionale svizzero (SGK-N) ha proposto di limitare l'accesso alla psicoterapia psicologica finanziata con fondi pubblici, richiedendo ai pazienti di consultare prima uno psichiatra prima di ricevere un trattamento. La mozione, approvata con 16 voti contro 9, mira a contenere l'aumento dei costi sanitari e migliorare la cura per le persone con gravi malattie mentali. Secondo la commissione, le spese per la terapia psicologica sono quasi raddoppiate dal 2022, raggiungendo quasi un miliardo di franchi nel 2024 rispetto all'anno precedente. Questo aumento coincide con il passaggio al modello di delegazione, che consente ai medici non specialisti di prescrivere tali trattamenti.
La proposta impone che una diagnosi psichiatrica debba precedere la terapia psicologica. L'SGK-N sostiene che questa misura ridurrebbe i trattamenti non necessari e assicurerebbe che le risorse siano dirette verso casi più gravi. Una seconda mozione, approvata con 13 voti contro 9, chiede l'istituzione di un database nazionale per tracciare la prevalenza dei disturbi mentali. I critici suggeriscono che le pratiche attuali consentono ai medici di medicina generale, molti dei quali non hanno una formazione specializzata in psichiatria, di ordinare la terapia psicologica, portando potenzialmente a una prescrizione eccessiva.
La mozione riflette le tensioni in corso all'interno del sistema sanitario svizzero per quanto riguarda il controllo dei costi e la qualità dell'assistenza. Mentre la SGK-N sottolinea la responsabilità fiscale, gli oppositori avvertono che limitare l'accesso potrebbe peggiorare i risultati per i pazienti con genuini bisogni di salute mentale.
La decisione della Commissione arriva in un contesto di crescente pressione per semplificare i servizi e prevenire gli sprechi, in particolare mentre i finanziamenti pubblici per l'assistenza sanitaria continuano ad aumentare. I cambiamenti proposti richiederebbero un cambiamento nel modo in cui l'assistenza sanitaria mentale viene erogata. Attualmente, la terapia psicologica può essere accessibile direttamente attraverso i fornitori di assicurazioni, spesso senza previa consultazione psichiatrica. Secondo le nuove regole, i pazienti avrebbero bisogno di una diagnosi formale prima di essere ammessi al trattamento. Questo cambiamento potrebbe interessare migliaia di individui che cercano aiuto per ansia, depressione e altre condizioni, a seconda che i loro sintomi soddisfino i criteri per un disturbo psichiatrico.
La Commissione non ha ancora delineato linee guida specifiche per determinare quali casi sono idonei per il trattamento, lasciando spazio a interpretazioni e potenziali controversie.
Se attuata, la politica potrebbe segnare un cambiamento significativo nel modo in cui i servizi di salute mentale sono gestiti nell'ambito del quadro dell'assicurazione pubblica del paese.Nel frattempo, la richiesta di una banca dati nazionale sottolinea l'interesse della Commissione a comprendere meglio la portata dei problemi di salute mentale che la popolazione deve affrontare.Rimane da vedere se queste misure porteranno a un'efficienza migliore o a conseguenze indesiderate.
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