Un gruppo di hacker chiamato INF Group, presumibilmente con sede in Serbia, ha pubblicato dati personali appartenenti a 86.000 cittadini croati, sostenendo che le informazioni sono state prese direttamente dal sistema giudiziario della Croazia. Il gruppo ha dichiarato di aver ottenuto i dati attraverso l'hacking e li ha pubblicati liberamente online piuttosto che venderli. Hanno sottolineato che questa azione è una forma di rappresaglia contro recenti arresti e rapporti che suggeriscono che le loro attività sono state ostacolate. Secondo gli hacker, i dati includono nomi, numeri di identificazione personale (OIB), date di nascita e numeri unici di registrazione dei cittadini (JMBG). Il gruppo afferma che questi numeri JMBG sono ancora utilizzati internamente all'interno dei sistemi giudiziari della Croazia. Le autorità croate non hanno ancora risposto pubblicamente a questo incidente.
Lettura del bias (Progressista): L'articolo inquadra la situazione come un atto di rappresaglia da parte del gruppo di hacker contro le autorità croate, sottolineando l'affermazione del gruppo che le loro azioni sono giustificate a causa della repressione percepita.
Perché fattualità (95): The article accurately reports the facts from the primary source document, including the number of individuals (86,000), the source of data (Hrvatsko pravosudni sustav), and the claim by INF Grupa regarding their innocence. It also mentions the lack of response from Croatian authorities, aligning wi
Perché obiettività (85): The tone remains relatively neutral, presenting both sides of the story, INF Grupa’s claims and the lack of official response. However, the headline and some phrasing ('tvrde da dolaze iz pravosuđa') carry a slightly sensational tone, suggesting a narrative that may lean towards emphasizing the thre






