Cinquantuno sloveni si sono uniti a un gruppo di pellegrini dall'Italia a Lourdes il 20 luglio 2026, segnando il loro diciottesimo anno consecutivo di partecipazione al viaggio. Il gruppo, parte dell'organizzazione italiana UNITALSI, comprendeva 300 pellegrini da Trieste, Udine e Gorizia. Tra loro c'era l'arcivescovo Marjan Turnšek, che ha parlato con la radio locale durante l'incontro. Il pellegrinaggio, iniziato all'inizio della settimana, ha riunito persone con disabilità e malattie croniche, molte delle quali hanno percorso lunghe distanze per raggiungere la città francese nota per i suoi santuari cattolici.
Il pellegrinaggio si è svolto per diversi giorni, con i partecipanti che arrivano in aereo e iniziano il loro viaggio a Lourdes immediatamente dopo l'arrivo. Coloro che non hanno volato torneranno a casa domani dopo aver completato il loro viaggio spirituale e fisico. La partecipazione del gruppo evidenzia la tradizione duratura dei pellegrini sloveni che si uniscono alle spedizioni religiose internazionali, in particolare quelle associate al sito delle apparizioni della Vergine Maria a Lourdes. L'arcivescovo Turnšek ha sottolineato l'esperienza trasformativa del pellegrinaggio, notando cambiamenti visibili nei volti dei partecipanti, specialmente quelli che avevano sopportato sfide significative per raggiungere Lourdes.
Egli ha descritto questa trasformazione come simile ai racconti biblici dei santi il cui volto rifletteva un cambiamento interiore. "Si è verificata una trasformazione interna, che si riflette anche sui loro volti", ha detto. Ha aggiunto che mentre alcuni pellegrini speravano in una guarigione fisica miracolosa, egli credeva che il miracolo più profondo risiedeva nel rinnovamento spirituale che hanno sperimentato. "Penso che sia più importante che Dio faccia un miracolo spirituale in loro, un miracolo di una nuova vita, come una primavera che comincia a fluire nuovamente nel grembo di Maria", ha spiegato. L'arcivescovo ha sottolineato il significato della preghiera e dell'umiltà nell'esperienza del pellegrinaggio, ricordando l'appello di Maria alla preghiera e alla sottomissione.
Questo, ha detto, incoraggia i pellegrini a passare dall'esperienza della sofferenza all'abbraccio del dare. Dalla nostra sofferenza, che potremmo sentirci ingiusti, facendosi sentire come vittime, possiamo fare un dono a Dio, se la trasformiamo in amore. I partecipanti hanno descritto il viaggio come sia fisicamente impegnativo che spiritualmente edificante. Molti hanno percorso lunghe distanze, alcuni usando sedie a rotelle o altri ausili di mobilità, per raggiungere Lourdes.
L'evento ha segnato un altro capitolo nella tradizione annuale dei pellegrini sloveni che si uniscono al pellegrinaggio cattolico romano a Lourdes, una pratica che continua ad attirare migliaia ogni anno nonostante le sfide logistiche e legate alla salute. Il pellegrinaggio comprendeva un mix di individui con diverse condizioni mediche, riflettendo la natura inclusiva dell'evento. I partecipanti si sono impegnati in preghiere quotidiane, processioni e visite alla grotta dove si dice che la Vergine Maria sia apparsa a Santa Bernadette Soubirous nel XIX secolo. Queste attività hanno costituito il nucleo dell'esperienza spirituale per molti partecipanti.
La partenza del gruppo da Lourdes ha segnato la fine del loro viaggio, anche se l'impatto del pellegrinaggio è probabile che rimanga con loro per gli anni a venire. Come ha osservato l'arcivescovo Turnšek, il vero valore non sta solo nell'arrivare alla destinazione ma nella trasformazione sperimentata lungo il percorso.
1 servizi
Radio OgnjiščeVicino a un partitoCentroFattualità 90Obiettività 75ieri Un cambiamento che si riflette sul visoI pazienti sloveni e gli individui disabili si sono uniti a un gruppo di pellegrinaggio dall'Italia organizzato da UNITALSI a Lourdes per il 18 ° anno consecutivo. Il giorno in cui si sono iscritti al pellegrinaggio, 51 sloveni si sono uniti a 300 pellegrini italiani da Trieste, Vodnjan e Gorizia. Tra loro c'era l'arcivescovo Marjan Turnšek, che ha parlato alla stazione radio della trasformazione che ha osservato sui volti dei pellegrini, specialmente quelli che avevano percorso grandi distanze. Ha descritto un cambiamento interiore riflesso sui loro volti, confrontandolo con la trasformazione vista in icone religiose come Bernadette Soubirous. L'arcivescovo ha sottolineato che mentre la guarigione fisica è importante, il rinnovamento spirituale attraverso la fede e l'amore è più significativo. Ha incoraggiato i pellegrini a passare dall'esperienza della sofferenza all'offerta di doni a Dio attraverso l'amore, rendendo i pesi più leggeri.
Lettura del bias (Centro): L'articolo parla di un pellegrinaggio religioso che coinvolge cittadini sloveni e un arcivescovo, concentrandosi sulla riflessione spirituale e sulla trasformazione personale piuttosto che su questioni politiche o elettorali.
Perché fattualità (90): The article reports on an annual pilgrimage event where Slovenian patients and their companions joined Italian pilgrims from Trieste, Vrhnika, and Gorica. It mentions the participation of 51 Slovenians and 300 Italians, as well as Bishop Marjan Turnšek's involvement. The details align with typical r
Perché obiettività (75): The article presents the event with religious sentiment, using emotive language such as 'veliko veselje' and references to spiritual transformation. While this is appropriate for a religious event, it leans toward a positive, almost celebratory tone, which may not be entirely objective. The focus on
★
Manteniamo le notizie oneste.
ObjectiveNews è finanziato dai lettori e senza pubblicità: ti mostriamo il bias invece di nasconderlo. Sostieni il giornalismo indipendente per 5 €/mese.
Diventa sostenitore