La Coppa del Mondo FIFA del 1966 in Inghilterra ha segnato una svolta significativa nella storia del calcio globale, in particolare per le nazioni africane. Nonostante sia stata ampiamente trascurata dalle squadre europee e sudamericane, all'Africa è stato concesso solo un posto di partenza, portando a sforzi di boicottaggio diffusi. L'articolo evidenzia il contesto geopolitico più ampio, tra cui la resistenza delle potenze coloniali all'inclusione africana e la complicità del presidente della FIFA Stanley Rous con le politiche di apartheid.
Lettura del bias (Progressista): L'articolo inquadra l'esclusione delle squadre africane durante la Coppa del Mondo del 1966 come parte di un modello più ampio di soppressione coloniale e discriminazione razziale, in linea con le critiche di sinistra dell'imperialismo e del razzismo.





