Il presidente della Corea del Sud Lee Jae Myung ha promesso di "rivelare appieno la verità" sulla storia dell'adozione forzata all'estero, una pratica che ha visto oltre 140.000 bambini inviati all'estero tra il 1955 e il 1999. La questione ha guadagnato nuova attenzione dopo che la Commissione per la verità e la riconciliazione ha riconosciuto la responsabilità dello stato in solo 56 dei 367 casi indagati, suscitando critiche da parte degli adulti adottati e una nuova indagine. Molti adottati affermano di essere stati separati dalle loro madri naturali attraverso la coercizione, documenti fabbricati o persino rapimenti, mentre alcune madri naturali sostengono di essere state fuorviate sul destino dei loro figli. Nonostante le controversie in corso, i recenti numeri di adozione rimangono bassi, con 142 bambini adottati all'estero nel 2022.
Lettura del bias (Progressista): L'articolo inquadra la questione come un'ingiustizia storica che richiede responsabilità governativa, sottolineando la sofferenza degli adottati e il ruolo dello stato nel facilitare pratiche non etiche.






