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L'ultima fonderia di manganese del Sudafrica ha chiuso
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L'ultima fonderia di manganese del Sudafrica ha chiuso

L'ultima fonderia di manganese del Sudafrica, Transalloys, ha interrotto la produzione di ferroleghe, colpendo 600 posti di lavoro diretti e circa 7.000 mezzi di sussistenza indiretti. L'arresto segue anni di perdite finanziarie e dispute in corso sulle tariffe dell'elettricità. Il CEO Konstantin Sadovnik ha dichiarato che la società non poteva permettersi l'attuale tariffa di R1,35 per chilowattora, nonostante un'esenzione temporanea di sei mesi dal requisito Take-or-Pay. Mentre NERSA ha ridotto le tariffe per le fonderie di ferrocromo, i produttori di manganese come Transalloys sono stati esclusi.

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L'ultima fonderia di manganese del Sudafrica ha chiuso

L'ultima fonderia di manganese del Sudafrica, Transalloys, ha interrotto la produzione di ferroleghe, colpendo 600 posti di lavoro diretti e circa 7.000 mezzi di sussistenza indiretti. L'arresto segue anni di perdite finanziarie e dispute in corso sulle tariffe dell'elettricità. Il CEO Konstantin Sadovnik ha dichiarato che la società non poteva permettersi l'attuale tariffa di R1,35 per chilowattora, nonostante un'esenzione temporanea di sei mesi dal requisito Take-or-Pay. Mentre NERSA ha ridotto le tariffe per le fonderie di ferrocromo, i produttori di manganese come Transalloys sono stati esclusi.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta un resoconto equilibrato della situazione, concentrandosi sulle sfide economiche e operative affrontate da Transalloys senza criticare o elogiare apertamente alcuna entità politica.

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