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"I fascisti? Se serve li combattiamo coi fucili". La frase choc dell’esponente Pd di Milano
Italy🏛️ PoliticaTendenza conservatrice8 h fa

"I fascisti? Se serve li combattiamo coi fucili". La frase choc dell’esponente Pd di Milano

Lorenzo Pacini, esponente del Partito Democratico (Pd) di Milano, ha espresso durante un'intervista a La Zanzara dichiarazioni estremiste considerate offensive e provocatorie. Ha accusato il centrodestra di collaborazionismo con i nazifascisti durante la Seconda Guerra Mondiale e ha minacciato di usare armi contro i suoi avversari politici, dicendo 'i fascisti? Se serve li combattiamo coi fucili'. Queste dichiarazioni hanno suscitato indignazione e il centrodestra ha richiesto azioni disciplinari. Il vicepresidente della Camera dei Deputati, Fabio Rampelli, ha condannato le affermazioni di Pacini come istigazione all'odio politico e ha chiesto che Schlein, segretaria del Pd, espellesse Pacini dal partito.

Lorenzo Pacini, membro del Partito Democratico di Milano (Pd), ha scatenato indignazione con le sue dichiarazioni infiammatorie durante una recente apparizione nello show La Zanzara. Durante l'intervista con l'ospite Giuseppe Cruciani, Pacini ha fatto dichiarazioni controverse etichettando gli oppositori come "fascisti" e suggerendo che dovrebbero essere confrontati con armi da fuoco se necessario. I suoi commenti hanno attirato forti critiche, in particolare dal blocco politico di centro-destra, che chiede azioni contro di lui. L'incidente è avvenuto poco dopo che Pacini ha annunciato la sua candidatura a sindaco di Milano. Durante l'intervista, ha affermato che il candidato di estrema destra Vannacci potrebbe essere sconfitto attraverso proposte di sinistra radicale.

Pacini ha anche suggerito che gli oppositori sarebbero stati infine messi a tacere, sia attraverso mezzi democratici o altri metodi, sottolineando che la sinistra aveva già vinto una volta prima.

Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera dei deputati e membro del partito Fratelli d'Italia, ha dichiarato che Schlein, segretario del Pd, ha l'obbligo politico, etico e morale di rimuovere Pacini dal partito. Ha sostenuto che sostenere l'uso delle armi da fuoco per eliminare gli avversari politici è inaccettabile e potrebbe costituire un incitamento all'odio politico. Rampelli ha sottolineato che tale retorica, soprattutto proveniente da un potenziale candidato alle primarie di Milano, comporta conseguenze legali. Elly Schlein, leader del Pd, è rimasta in silenzio sulla questione, una risposta che molti ritengono prevedibile data la sensibilità della situazione.

Secondo Rampelli, tali individui dovrebbero essere immediatamente espulsi da un vero partito democratico. I commenti di Pacini riflettono una crescente polarizzazione all'interno della politica italiana, dove gli scontri ideologici spesso si traducono in attacchi personali. Il suo linguaggio riecheggia le tensioni passate tra sinistra e destra, in particolare intorno a questioni storiche che coinvolgono il fascismo e la seconda guerra mondiale.

Mentre alcuni sostengono che il discorso politico a volte può diventare accesa, altri vedono le osservazioni di Pacini come attraversare un chiaro confine, soprattutto dato il contesto delle recenti campagne politiche e l'uso crescente di retorica divisiva.

La situazione sottolinea preoccupazioni più ampie sull'erosione del discorso civile nella politica italiana e sulle sfide che i leader devono affrontare per gestire le divisioni interne.

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Il Giornale logoIl GiornaleVicino a un partitoConservatoreFattualità 95Obiettività 30l’altro ieri
"I fascisti? Se serve li combattiamo coi fucili". La frase choc dell’esponente Pd di Milano

Lorenzo Pacini, esponente del Partito Democratico (Pd) di Milano, ha espresso durante un'intervista a La Zanzara dichiarazioni estremiste considerate offensive e provocatorie. Ha accusato il centrodestra di collaborazionismo con i nazifascisti durante la Seconda Guerra Mondiale e ha minacciato di usare armi contro i suoi avversari politici, dicendo 'i fascisti? Se serve li combattiamo coi fucili'. Queste dichiarazioni hanno suscitato indignazione e il centrodestra ha richiesto azioni disciplinari. Il vicepresidente della Camera dei Deputati, Fabio Rampelli, ha condannato le affermazioni di Pacini come istigazione all'odio politico e ha chiesto che Schlein, segretaria del Pd, espellesse Pacini dal partito.

Lettura del bias (Conservatore): L'articolo inquadra la controversia attorno alla retorica estrema di un membro del PD, che viene ritratta come antidemocratica e fascista. L'enfasi sulla minaccia rappresentata dal centro-destra e la chiamata ad azioni violente contro gli oppositori sono presentate in un modo che si allinea con le narrazioni di destra.

Perché fattualità (95): The article accurately reports the quote from Lorenzo Pacini as presented in the primary source document. It provides context about his role within the Pd of Milan and the controversy surrounding his remarks. The content aligns with the information found in the primary source, though it does not inc

Perché obiettività (30): The article presents the statements of Lorenzo Pacini in a highly charged and emotionally charged manner. It frames the comments as shocking and inflammatory, and highlights calls for disciplinary action from the center-right, suggesting a clear political bias towards condemning the remarks.

Il Fatto Quotidiano logoIl Fatto QuotidianoIndipendenteConservatoreFattualità 80Obiettività 556 gg fa
Legge elettorale, Vannacci marcia sulle macerie del centrodestra: “Preferenze affossate? Infami della poltrona, franchi tiratori grazie alle munizioni Pd”

Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale, critica duramente il comportamento del centrodestra durante il voto sulla legge elettorale, accusandolo di aver "affossato" la proposta di reintrodurre le preferenze. Vannacci definisce i membri del centrodestra "infami della poltrona" e sostiene che alcuni hanno agito come "franchi tiratori", attaccando la posizione del proprio schieramento grazie al supporto del Partito Democratico (Pd), che ha promosso il voto segreto. Sottolinea che né la sinistra né la destra desiderano le preferenze e dichiara che Futuro Nazionale rappresenta una destra autentica che mira a restituire la sovranità al popolo. Vannacci osserva che il successo del suo partito crea tensioni sia nella sinistra che nella destra.

Lettura del bias (Conservatore): L'articolo utilizza un linguaggio fortemente negativo contro il centro-destra ("infami della poltrona", "franchi tiratori") e inquadra le azioni del PD come un sostegno al minamento del centro-destra.

Perché fattualità (80): The article accurately conveys Vannacci’s criticism of the center-right coalition and his claim that the Pd provided support for the secret ballot. These points match the cross-source narrative but omit broader context on the debate over preferences, making the account somewhat incomplete.

Perché obiettività (55): The article is highly biased, using strong language like 'infami della poltrona' (seat-hungry villains) and 'franchi tiratori' (backstabbers). It frames the opposition as weak and influenced by the Pd, favoring Vannacci’s perspective without presenting counterarguments.

la Repubblica logola RepubblicaIndipendente🔒Centro8 h fa
Sondaggi politici, in calo FdI e Pd ma si riduce la distanza tra i due partiti

Un recente sondaggio condotto da Swg per Tg La7 rivela un leggero calo del sostegno a Fratelli d'Italia (FdI), il partito guidato dal Primo Ministro Giorgia Meloni, che è sceso al 26,9%. Anche il Partito Democratico (Pd) di centro-sinistra ha registrato un leggero calo, raggiungendo il 21,1%, riducendo il divario con FdI. Nel frattempo, la Lega ha mostrato un lieve aumento al 5,5%, mentre il Futuro Nazionale è salito al 6,7%. Il Movimento Cinque Stelle ha guadagnato leggermente al 13,1%, e Sud Chiama Nord è stato l'unico partito minore a vedere un aumento. Altri partiti sono rimasti stabili o invariati.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta i risultati di un sondaggio d'opinione politico senza favorire apertamente un partito o un'ideologia in particolare, ma riporta in modo obiettivo i cambiamenti nei livelli di appoggio di più partiti, evidenziando sia i guadagni che le perdite senza prendere una posizione chiara sull'ascesa o la caduta di un partito.

la Repubblica logola RepubblicaIndipendente🔒Progressistaieri
Sondaggi politici, FdI sotto il 25%: la prima volta dalle elezioni del 2022. Vannacci sale al 7,3%

L'ultimo sondaggio di Emg Different rivela un calo del sostegno a Fratelli d'Italia (FdI), che è sceso al di sotto del 25% per la prima volta dalle elezioni del 2022. Il partito di centro-destra ora detiene il 24,6%, segnando un calo significativo. Nel frattempo, il Futuro Nazionale di Roberto Vannacci continua a guadagnare terreno, raggiungendo il 7,3%.

Lettura del bias (Progressista): L'articolo inquadra il declino della FdI e l'ascesa del Futuro Nazionale di Vannacci in un modo che evidenzia l'indebolimento del centro-destra, in particolare della FdI, che è allineata con il governo di destra al potere.

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