Il sindaco di New York Zohran Mamdani ha recentemente suscitato polemiche dopo aver usato il termine "mostri" per descrivere l'American Israel Public Affairs Committee (AIPAC) durante un raduno per i candidati progressisti in vista delle prossime primarie democratiche.
Le osservazioni di Mamdani facevano parte di uno sforzo più ampio per mobilitare il sostegno a diversi candidati progressisti, tra cui il candidato ebreo Brad Lander, che si candida al Congresso. Durante il raduno, Mamdani ha invocato le parole del filosofo antifascista italiano Antonio Gramsci, citando la sua famosa citazione, "Ora è il tempo dei mostri". Secondo Mamdani, questo riferimento era destinato a evidenziare il ruolo di entità come l'AIPAC nell'ostacolare il progresso e nel mantenere uno status quo ingiusto.
Nonostante la spiegazione di Mamdani, alcuni dei suoi sostenitori ebrei hanno espresso disagio con il termine "mostri". Il rabbino Jill Jacobs, capo del gruppo rabbinico progressista per i diritti umani T'ruah, ha osservato che tale linguaggio potrebbe invocare tropi antisemitici che riducono individui o gruppi a uno status sub-umano.
Il rabbino Misha Shulman, un sostenitore di Mamdani e leader della sinagoga progressista di Brooklyn The New Shul, ha riconosciuto che i commenti del sindaco erano preoccupanti. Anche se non ha trovato il termine "mostri" stesso come l'aspetto più preoccupante, ha sottolineato la caratterizzazione di Mamdani dell'AIPAC come un gruppo di "denaro oscuro" come più problematico. Questa etichetta si riferisce tipicamente alle organizzazioni politicamente attive che oscurano i loro donatori, cosa che l'AIPAC non fa. Shulman ha visto questo come un passo falso tattico, specialmente dato l'attuale clima di crescente antisemitismo.
Mamdani ha ribadito la sua posizione durante una successiva conferenza stampa, chiarendo che il suo uso del termine non era limitato solo all'AIPAC. Tuttavia, ha criticato specificamente il gruppo di pressione per aver sostenuto uno status quo che considerava immorale. Ha suggerito che l'influenza dell'AIPAC è dannosa per gli sforzi volti ad affrontare le questioni sociali a New York City, anche se non ha fornito collegamenti specifici tra l'AIPAC e i livelli di povertà locali.
La manifestazione ha anche caratterizzato forti critiche al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e alla sua gestione del conflitto a Gaza. Mamdani ha accusato l'AIPAC di dare la priorità alla continuazione delle politiche di Netanyahu rispetto ai processi democratici e agli sforzi di pace.
Il senatore Bernie Sanders ha fatto eco ai sentimenti di Mamdani, sottolineando l'impatto del finanziamento dell'AIPAC sulla politica estera degli Stati Uniti. Entrambi gli oratori hanno esortato il pubblico a sostenere i candidati che si allineano con i loro valori progressisti, evidenziando l'importanza di sfidare gli interessi radicati nella politica.
Nonostante la natura controversa delle osservazioni di Mamdani, ha concluso il suo discorso con un messaggio di inclusione e valori condivisi tra diverse comunità di New York City. Ha fatto appello agli elettori ebrei e ad altri, sottolineando un terreno comune basato su obiettivi comuni per il futuro della città. La sua chiamata all'unità ha sottolineato la complessità di navigare nel discorso politico mentre affrontava argomenti sensibili legati all'identità e alla difesa.
Mentre il dibattito continua, le risposte degli alleati ebrei di Mamdani riflettono le sfumate sfide affrontate dai leader progressisti nell'articolare le critiche senza contribuire inavvertitamente a narrazioni divisive.
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The Times of IsraelIndipendenteSinistra11 gg fa Alcuni alleati ebrei di Mamdani denunciano il suo uso di "mostri" per descrivere l'AIPACIl sindaco di New York City Zohran Mamdani ha difeso il suo uso del termine 'mostri' per descrivere l'AIPAC durante un raduno per i candidati progressisti, citando il filosofo italiano Antonio Gramsci. Alcuni dei suoi sostenitori ebrei hanno espresso preoccupazione che il termine potrebbe implicare antisemitismo disumanizzando l'AIPAC, che sostengono sia un legittimo gruppo di lobbying pro-israeliano. Mamdani ha chiarito che stava usando il termine in senso lato per criticare coloro che mantengono uno status quo ingiusto, in particolare collegando l'AIPAC a questioni come la povertà a New York. Tuttavia, non ha collegato esplicitamente l'AIPAC a questi problemi. I leader ebrei progressisti, come il rabbino Jill Jacobs, hanno avvertito che etichettare l'AIPAC come 'mostri' rischia di perpetuare stereotipi dannosi.
Lettura del bias (Sinistra): L'articolo inquadra la critica di Mamdani all'AIPAC come parte di una più ampia critica progressista dell'organizzazione, evidenziando le preoccupazioni dei sostenitori ebrei sul potenziale antisemitismo.
The Jerusalem PostIndipendenteSinistra14 gg fa Mamdani chiama l'AIPAC "mostri" in una manifestazione prima delle primarie di New YorkIl sindaco di New York City Zohran Mamdani ha criticato l'American Israel Public Affairs Committee (AIPAC) durante un raduno a sostegno dei candidati democratici progressisti in vista delle prossime primarie. Si è riferito all'AIPAC come a 'mostri' per aver presumibilmente usato 'denaro oscuro' per influenzare le elezioni a favore dei candidati filo-israeliani. Mamdani ha anche criticato la gestione della guerra di Gaza da parte del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, accusando l'AIPAC di dare priorità al suo potere rispetto alla fine del genocidio. Ha sostenuto diversi candidati progressisti, tra cui il membro dell'Assemblea di Stato Claire Valdez, per la loro opposizione alle politiche di Israele.
Lettura del bias (Sinistra): L'articolo presenta le forti critiche di Mamdani all'AIPAC e a Netanyahu, usando termini come 'mostri', 'denaro oscuro' e 'genocidio'.
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