Un giudice federale statunitense ha respinto definitivamente la causa per diffamazione intentata da Donald Trump contro il Wall Street Journal, relativa a un articolo che descriveva un presunto messaggio di auguri di compleanno che Trump avrebbe inviato a Jeffrey Epstein. Il giudice Darrin Gayles ha stabilito che Trump non è riuscito a dimostrare che il giornale avesse agito con "dolo intenzionale", impedendo qualsiasi nuova presentazione della causa. La controversia riguarda un articolo del giugno 2023 che descriveva una lettera che Trump avrebbe inviato a Epstein, contenente un'immagine di una donna nuda, firmata "Donald" nella zona inguinale. Trump aveva richiesto un risarcimento di 10 miliardi di dollari, sostenendo di aver interrotto la sua amicizia con Epstein prima che il finanziere si dichiarasse colpevole di aver adescato una minorenne nel 2008. L'articolo precisa che Epstein è stato trovato morto in una cella di prigione nel 2019, mentre aspettava il processo per accuse di traffico di esseri umani, un decesso che ha dato origine a numerose teorie del complotto. L'articolo si conclude affermando che Trump ha anche citato in giudizio altri importanti media, tra cui il New York Times, il Washington Post, CNN e la BBC.
Lettura del bias (Centro): L'articolo si basa su una terminologia giuridica neutra e presenta i fatti essenziali della sentenza, insieme a informazioni di contesto sulle due parti coinvolte, evitando l'uso di aggettivi emotivamente carichi e mantenendo un approccio imparziale.





