Il 15 agosto 2026, la Chiesa cattolica slovena ha celebrato la festa dell'Assunzione di Maria con celebrazioni diffuse in tutto il paese. L'occasione ha riunito migliaia di pellegrini che hanno affollato i principali santuari mariani, tra cui il venerato sito di Brezje vicino a Lubiana. Tra le figure di spicco presenti c'era l'arcivescovo Alojzij Cvikl di Maribor, che ha sottolineato il profondo significato spirituale della festa e la sua rilevanza per le sfide contemporanee affrontate sia dalla Chiesa che dalla società.
L'Assunzione di Maria, celebrata ogni anno il 15 agosto, ha una risonanza particolare in Slovenia, dove 318 chiese sono dedicate alla Vergine Maria, con 307 dedicate specificamente alla sua assunzione in cielo.
Il vescovo Cvikl, parlando durante un'intervista prima della festa, ha sottolineato l'importanza che la Chiesa diventi sempre più missionaria e si impegni direttamente con le persone. Ha osservato che negli ultimi 11 anni di guida dell'Arcidiocesi di Maribor ha imparato lezioni preziose sulla fiducia nella divina provvidenza e sul rafforzamento della fede. Riflettendo sul 20° anniversario della creazione dell'Arcidiocesi metropolitana di Maribor, Cvikl ha riconosciuto le sfide che la Chiesa deve affrontare, in particolare la carenza di sacerdoti, e ha sottolineato il ruolo crescente dei laici nel sostenere le attività pastorali.
La festa coincise anche con la commemorazione dell'800° anniversario della diocesi di Lavante, che fu elevata a arcivescovado metropolitano sotto Papa Benedetto XVI due decenni fa. Questo cambiamento amministrativo mirava a migliorare l'efficacia della cura pastorale avvicinando i vescovi al loro clero e alle congregazioni. Tuttavia, la transizione si è verificata poco prima di una crisi che ha colpito l'arcidiocesi di Maribor, richiedendo un'attenzione immediata alla sua stabilità mentre si spostano temporaneamente l'attenzione da alcune iniziative pastorali. Nella sua omelia a Brezje, l'arcivescovo Stanislav Zore di Lubiana ha affrontato il tema della speranza centrale all'Assunzione.
Zore ha descritto la festa come una celebrazione della promessa di Dio che i suoi cari non saranno lasciati nella disperazione o nella morte, ma piuttosto portati nella vita eterna oltre le aspettative umane. Zore ha esortato i partecipanti a diventare "tessitori di speranza", sottolineando la necessità di fidarsi della semplice affermazione di fede di Maria in Dio. Il suo messaggio ha risuonato con molti pellegrini, soprattutto alla luce delle attuali questioni sociali come la perdita di bambini a causa della guerra e i dilemmi etici che circondano le decisioni di vita in ambiti medici.
Zore ha anche criticato l'ossessione della società moderna per il controllo, notando come la tecnologia consente una misurazione precisa delle metriche fisiche ma non riesce a catturare gli aspetti intangibili dell'amore, della lealtà e della fede. Ha chiesto un cambiamento verso una civiltà dell'amore, esortando le persone ad aprire i loro cuori a Dio e trovare significato nella vita attraverso il servizio e la compassione. L'arcivescovo Andrej Saje di Nova Gorica ha fatto eco a sentimenti simili, descrivendo l'Assunzione come una celebrazione del futuro dell'umanità. Ha incoraggiato i credenti a costruire il loro futuro sulla fede, che apre nuovi rapporti, aumenta la fiducia e prepara gli individui per il servizio.
Saje ha sottolineato che la Slovenia, ricca di eredità cristiana e di percorsi di pellegrinaggio, deve continuare a costruire il suo futuro su valori che uniscono le persone, il rispetto per la vita, la fiducia reciproca, la responsabilità per il bene comune, la solidarietà tra le generazioni e la cura delle famiglie.
L'atmosfera era di profonda riverenza, con i pellegrini che offrivano preghiere personali e cercavano l'intercessione per le loro preoccupazioni. La festa serviva anche da promemoria delle sfide in corso che la Chiesa deve affrontare, tra cui la necessità di più sacerdoti e il crescente coinvolgimento dei laici nella vita religiosa. Nonostante queste difficoltà, le celebrazioni hanno sottolineato la resilienza della fede e il legame duraturo tra il popolo sloveno e la loro devozione a Maria.
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