I sindacati del settore pubblico e il governo croato non sono riusciti a raggiungere un accordo durante il secondo ciclo di negoziati riguardante gli aumenti salariali e i diritti dei lavoratori. Il ministro delle Finanze, Tomislav Coric, ha dichiarato che il governo ha offerto un aumento complessivo del 6% delle retribuzioni base in due anni (3% nel 2027 e 3% nel 2028), insieme a un contributo per i pasti di 50 euro totali nello stesso periodo. Coric ha sostenuto che questa offerta è in linea con le previsioni economiche e preserva il potere d'acquisto, mantenendo al contempo la stabilità fiscale nei limiti stabiliti dai criteri di Maastricht. I rappresentanti dei sindacati hanno respinto la proposta, definendola un'offesa alla dignità dei dipendenti, poiché il tasso di crescita annuale effettivo è inferiore alle aspettative di inflazione. Zrinko Turalija, presidente del Sindacato Indipendente dei Dipendenti delle Scuole Secondarie, ha criticato il tentativo del governo di distribuire gli adeguamenti su due anni, sostenendo che i lavoratori hanno bisogno di un sollievo immediato nel 2027, prima dell'anno elettorale del 2028. Le negoziazioni riprenderanno la prossima settimana.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta citazioni dirette sia del ministro delle finanze che dei leader sindacali, riportando cifre finanziarie specifiche e argomentazioni di entrambe le parti, senza utilizzare un linguaggio tendenzioso o favorire una particolare prospettiva.




