Il governo regionale della Galizia, noto come Xunta, ha respinto le richieste di rivedere la sua politica sull'iscrizione prescolare, che secondo i critici crea una forma di discriminazione basata sul mese di nascita di un bambino. Questa decisione arriva nonostante le preoccupazioni di lunga data sollevate dai gruppi di difesa su come l'attuale sistema colpisca in modo sproporzionato le famiglie i cui figli nascono più tardi nell'anno.
In base alla normativa vigente, i genitori che desiderano iscrivere i propri figli in scuola materna devono presentare domanda entro questo periodo definito. Se un bambino nasce dopo questa scadenza, può comunque richiedere un posto, ma solo se rimangono posti vacanti. Ciò significa che i bambini nati più tardi nell'anno affrontano maggiori difficoltà ad assicurarsi un posto, anche se il bisogno della loro famiglia di assistenza all'infanzia è altrettanto urgente di quelli che hanno fatto domanda in precedenza. Il sistema dà anche priorità ai rinnovi per gli studenti già iscritti alla scuola, dando preferenza ai fratelli e alle famiglie che già frequentano l'istituzione, svantaggiando ulteriormente coloro che sono entrati più tardi.
Questa situazione è stata evidenziata in recenti rapporti della Valedora do Pobo, un organismo indipendente responsabile della sorveglianza dei diritti dei minori in Galizia. Nella sua relazione annuale, l'organizzazione ha osservato che la data di nascita influenza in modo significativo la probabilità di ottenere un posto in età prescolare, spesso oscurando le reali esigenze dei genitori. Ha sottolineato che i bambini nati al di fuori del periodo di domanda standard si trovano di fronte a sfide non solo nel garantire un posto per l'anno successivo, ma anche negli anni successivi, poiché viene data priorità a quelli già iscritti.
La Valledora do Pobo ha ripetutamente richiamato l'attenzione del governo regionale su questi problemi, sollecitando cambiamenti nella politica per prevenire ciò che descrive come "discriminazione derivata dal mese di nascita". Tuttavia, secondo la documentazione recente ottenuta dal gruppo, la Consellería de Política Social - il dipartimento responsabile delle politiche sociali - ha rifiutato di accettare queste raccomandazioni.
La Xunta ha spiegato che la fase prescolare è unica rispetto al resto del sistema educativo perché non è obbligatoria, ha sostenuto che riservare posti per i bambini non nati potrebbe portare a inefficienze nella gestione delle risorse pubbliche, potenzialmente lasciando altre famiglie idonee senza accesso alle scuole materne, inoltre, il dipartimento ha sottolineato che nella seconda fase dell'istruzione prescolare (da uno a due anni), viene naturalmente data priorità agli studenti che si sono già iscritti, garantendo la continuità per le famiglie che già utilizzano il servizio.
L'organizzazione sostiene che il sistema attuale non fornisce garanzie adeguate per i bambini nati al di fuori della finestra di domanda tipica, in particolare quando si considera il requisito di età minima per l'iscrizione, che è di tre mesi.
Il dibattito sull'iscrizione prescolare riflette discussioni più ampie sull'equità nell'educazione della prima infanzia e l'impatto delle politiche amministrative sulle famiglie vulnerabili.
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