La controversia è emersa dopo la morte di Kumar il 20 agosto 2026, scatenando l'indignazione tra le comunità sikh e le famiglie delle vittime. La controversia si concentra sulle accuse secondo cui alcuni leader del Congresso hanno elogiato Kumar, nonostante la sua condanna per il coinvolgimento nelle rivolte che hanno provocato la morte di migliaia di sikh. Le proteste sono iniziate sabato, con attivisti sikh e parenti delle vittime che si sono riuniti fuori dalla residenza del leader del Congresso Rahul Gandhi a Nuova Delhi.
I commenti hanno riaperto vecchie ferite e causato disagio emotivo all'interno della comunità sikh. Un rappresentante della DSGMC ha sottolineato che il Congresso dovrebbe chiarire se Kumar fosse stato ritratto come un "eroe" e ha esortato Gandhi ad affrontare direttamente la questione. La controversia ha guadagnato terreno dopo una dichiarazione del deputato del Congresso Deepender Singh Hooda, che in precedenza aveva elogiato Kumar come una figura politica di spicco con un collegamento esemplare con le persone.
Il leader SAD Sukhdev Singh Brar ha accusato il partito di non aver imparato dalla storia, mentre l'AAP MLA Kuldeep Singh Dhaliwal ha espresso profondo dolore per i commenti, affermando che hanno ricordato ai Sikh il trauma inflitto durante i disordini. Il presidente del BJP del Punjab Kewal Singh Dhillon ha definito i commenti un "condannabile" tentativo di riaprire il dolore delle famiglie delle vittime.
L'ex primo ministro del Punjab Charanjit Singh Channi ha denunciato Kumar come un "assassino di sikh" e un "traditore", sostenendo che riferirsi a lui come un modello di ruolo porterebbe disonore al partito. Il presidente del Congresso del Punjab Amrinder Singh Raja Warring ha allontanato l'unità statale dalle osservazioni di Hooda, suggerendo che potrebbero riflettere le opinioni personali dei parlamentari di Rohtak piuttosto che la politica ufficiale del partito. Nonostante queste divisioni interne, la controversia continua a alimentare le tensioni tra il Congresso e le comunità sikh, con molti che temono che le osservazioni possano rafforzare ulteriormente le relazioni in una regione già segnata da reclami storici.
Mentre la situazione si sviluppa, l'attenzione rimane sul fatto che il Congresso prenderà la responsabilità delle presunte osservazioni e offrirà una pubblica scusa alla comunità sikh. Con il clima politico nel Punjab che rimane instabile, l'incidente sottolinea la sensibilità che circonda le rivolte del 1984 e gli sforzi in corso per riconciliare le ingiustizie passate con le attuali realtà politiche.
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