La regione italiana della Puglia ha stanziato 600.000 euro per sostenere le donne che desiderano congelare le loro uova per motivi non medici, una pratica nota come congelamento sociale. L'iniziativa è rivolta alle donne di età compresa tra 27 e 37 anni che vivono nella regione da almeno 12 mesi e il cui reddito, misurato dall'indice ISEE, non supera i 3.000 euro all'anno. Le domande possono essere presentate a partire dal 13 agosto attraverso il portale Puglia Salute. Questa mossa mira a rendere il congelamento degli ovuli più accessibile alle persone che altrimenti non potrebbero permettersi la procedura, che in Italia costa in genere fino a 4.000 euro. Attualmente, il servizio sanitario nazionale copre questo trattamento solo per i pazienti oncologici.
Il programma di Puglia consente ai beneficiari di coprire i costi documentati legati alla procedura, esclusi i farmaci, l'alloggio, le spese alimentari e le spese annuali di stoccaggio oltre i primi 12 mesi. L'idoneità sarà valutata in base ai punteggi ISEE, con priorità per i candidati più giovani e le date di presentazione precedenti. L'Italia continua a sperimentare tassi di natalità in calo, con circa 355.000 bambini nati nel 2025, il più basso dal dopoguerra, e l'età media delle madri al primo parto che raggiunge i 32 anni. Secondo il rapporto sulla nascita Istat 2026, il 62% degli italiani cita fattori economici e sociali come ostacoli all'avere figli.
Per alcune donne, il congelamento sociale offre un modo per ritardare la maternità fino a quando condizioni più stabili lo consentono. I dati dell'Istituto Nazionale di Sanità mostrano che 1.150 procedure sono state eseguite in Italia nel 2025, un aumento del 44% rispetto all'anno precedente. Tuttavia, gli esperti sottolineano che il congelamento delle uova non garantisce il successo della gravidanza futura, poiché i risultati dipendono dall'età della donna durante la procedura e dalla qualità e quantità delle uova conservate.
In Toscana, il gruppo del Partito Democratico ha introdotto tali proposte, mentre in Sicilia, il Movimento Cinque Stelle ha guidato lo sforzo. La Liguria prevede di introdurre il congelamento sociale nel suo sistema sanitario pubblico, modellato sull'approccio della Puglia. In Lombardia, il consiglio regionale ha recentemente approvato una risoluzione sulla protezione della fertilità femminile che include il congelamento degli ovuli. Questi sforzi evidenziano il crescente interesse a rendere le opzioni riproduttive più accessibili, sebbene la disponibilità varia significativamente a seconda delle politiche locali. Il concetto di congelamento sociale, o congelamento elettivo degli ovuli, comporta la conservazione delle uova di una donna per un potenziale uso futuro piuttosto che per necessità mediche.
Il processo comprende diverse fasi, a partire da iniezioni di ormoni per stimolare le ovaie, seguite da un monitoraggio ad ultrasuoni per monitorare la crescita del follicolo. Una volta maturi, le uova vengono recuperate, congelate con azoto liquido a temperature intorno a -196 ° C e conservate per un uso successivo.
La scelta di Ocasio-Cortez ha suscitato dibattito negli Stati Uniti, dove la procedura può costare tra $ 10.000 e $ 20.000, senza copertura federale. Esistono preoccupazioni simili in Italia, dove la procedura non è finanziata pubblicamente tranne che per casi medici. Ocasio-Cortez ha sottolineato la trasparenza nel documentare il suo processo, riconoscendo i rischi politici di discutere apertamente di una tale decisione personale. Mentre i critici conservatori l'hanno accusata di promuovere un'agenda femminista che dà priorità alle carriere rispetto alla famiglia, altri hanno sostenuto il suo diritto di scelta. In Italia, la pratica rimane in gran parte privata e costosa.
Il servizio sanitario nazionale fornisce copertura solo per motivi medici, lasciando agli individui il carico finanziario. Alcuni datori di lavoro offrono benefici che includono il congelamento degli ovuli, come notato da Arianna Alessi, che ha menzionato di offrirlo ai dipendenti. Nonostante questi sviluppi, le sfide rimangono. Gli esperti avvertono che il tasso di successo dipende fortemente dall'età della donna al momento del congelamento, nonché dal numero e dalla qualità degli ovuli conservati.
Il programma è aperto alle candidature e l'impatto di tali politiche sulle scelte individuali e sui modelli demografici diventerà più chiaro nei prossimi mesi.
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