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Sheikh Hasina promette di tornare in Bangladesh  quest'anno  nonostante la condanna a morte
HK🏛️ PoliticaProgressista25 gg fa

Sheikh Hasina promette di tornare in Bangladesh quest'anno nonostante la condanna a morte

L'ex primo ministro del Bangladesh, Sheikh Hasina, ha dichiarato la sua intenzione di tornare in Bangladesh quest'anno nonostante abbia affrontato una condanna a morte emessa in sua assenza. La sentenza è stata emessa da un tribunale di Dhaka a novembre, che l'ha condannata per incitamento alla violenza, ordinazione di omicidi e mancato impedimento di atrocità durante i disordini del 2024. Hasina, ora in esilio in India, ha respinto la sentenza come "illegale, incostituzionale e politicamente motivata", accusando la magistratura di servire come strumento di rappresaglia politica contro il suo partito Awami League. Ha espresso la sua determinazione a tornare in Bangladesh indipendentemente dai rischi connessi, segnando la prima volta che ha fornito un calendario specifico per il suo ritorno. Nel frattempo, Tarique Rahman ha assunto il ruolo di nuovo primo ministro del Bangladesh dopo l'espulsione del governo di Hasina.

Sheikh Hasina, il primo ministro deposto del Bangladesh, ha dichiarato la sua intenzione di ritornare nel paese entro l'anno in corso, nonostante abbia affrontato una condanna a morte emessa contro di lei in sua assenza. " Questa dichiarazione segna la prima volta che Hasina ha esplicitamente delineato un calendario per il suo potenziale ritorno in Bangladesh, che ha vissuto in esilio da quando è fuggita in India in seguito all'espulsione del suo governo nell'agosto 2024. La condanna a morte è stata emessa da un tribunale di Dhaka lo scorso novembre, dopo la sua condanna per incitamento alla violenza, ordine di omicidi e mancato impedimento delle atrocità commesse durante i disordini che hanno portato alla sua rimozione dal potere.

Secondo la sentenza del tribunale, Hasina è stata riconosciuta colpevole di aver orchestrato attacchi e di non aver protetto i cittadini dal danno durante il periodo di sconvolgimento politico. Tuttavia, ha costantemente negato queste accuse, affermando che le accuse erano state fabbricate per minare la sua leadership e la Awami League, il partito politico che ha fondato e guidato per decenni. Nella sua intervista, Hasina ha espresso la sua ferma determinazione a tornare in Bangladesh, affermando che avrebbe affrontato "ogni ostacolo e ogni cospirazione" per raggiungere questo obiettivo.

I suoi commenti sono arrivati in mezzo a tensioni in corso tra i suoi sostenitori e il nuovo governo, che ha assunto l'incarico sotto il primo ministro Tarique Rahman dopo il colpo di stato di agosto. La transizione del potere ha segnato un cambiamento significativo nel panorama politico del Bangladesh, con Rahman che ha assunto il ruolo di capo del governo dopo aver giurato davanti al presidente il 17 febbraio. Le circostanze che circondano la rimozione di Hasina dal potere hanno scatenato un considerevole dibattito sia a livello nazionale che internazionale. I sostenitori sostengono che il suo governo ha affrontato sfide legittime da parte di gruppi di opposizione, mentre i critici sostengono che il processo mancava di trasparenza e di un giusto processo.

La situazione ha sollevato preoccupazioni per lo stato di diritto e la governance democratica in Bangladesh, in particolare per quanto riguarda l'indipendenza della magistratura. L'affermazione di Hasina che il sistema giudiziario è stato manipolato per scopi politici ha attirato l'attenzione delle organizzazioni per i diritti umani e degli osservatori internazionali, molti dei quali hanno chiesto un'indagine imparziale sugli eventi che hanno portato alla sua cacciata.

Nel frattempo, l'attuale amministrazione ha sostenuto che le azioni legali intraprese contro Hasina erano necessarie per ripristinare la stabilità e garantire giustizia alle vittime dei disordini. I funzionari hanno ribadito il loro impegno a sostenere lo stato di diritto e affrontare i reclami attraverso canali adeguati. Guardando avanti, il clima politico in Bangladesh rimane incerto. La prospettiva del ritorno di Hasina potrebbe influenzare gli sviluppi futuri, comprese potenziali battaglie legali, riallineamenti politici e sentimenti pubblici.

Anche gli attori internazionali stanno monitorando da vicino la situazione, con diversi paesi che hanno espresso interesse per il modo in cui il caso potrebbe influenzare la stabilità regionale e le relazioni diplomatiche.

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South China Morning Post logoSouth China Morning PostIndipendenteProgressistaFattualità 95Obiettività 8525 gg fa
Sheikh Hasina promette di tornare in Bangladesh quest'anno nonostante la condanna a morte

L'ex primo ministro del Bangladesh, Sheikh Hasina, ha dichiarato la sua intenzione di tornare in Bangladesh quest'anno nonostante abbia affrontato una condanna a morte emessa in sua assenza. La sentenza è stata emessa da un tribunale di Dhaka a novembre, che l'ha condannata per incitamento alla violenza, ordinazione di omicidi e mancato impedimento di atrocità durante i disordini del 2024. Hasina, ora in esilio in India, ha respinto la sentenza come "illegale, incostituzionale e politicamente motivata", accusando la magistratura di servire come strumento di rappresaglia politica contro il suo partito Awami League. Ha espresso la sua determinazione a tornare in Bangladesh indipendentemente dai rischi connessi, segnando la prima volta che ha fornito un calendario specifico per il suo ritorno. Nel frattempo, Tarique Rahman ha assunto il ruolo di nuovo primo ministro del Bangladesh dopo l'espulsione del governo di Hasina.

Lettura del bias (Progressista): L'articolo presenta la prospettiva di Sheikh Hasina, una figura politica di spicco dell'opposizione Awami League, che inquadra l'azione giudiziaria contro di lei come politicamente motivata.

Perché questi punteggi (Fattualità 95 · Obiettività 85): The article accurately reports Sheikh Hasina's statement about returning to Bangladesh this year and provides context about the death sentence. It cites the court's verdict and her accusations against the judiciary. The tone remains neutral, though there is slight bias in presenting her as a victim

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